CHIARAVALLE – A conclusione di un’articolata e prolungata attività d’indagine, i militari della Stazione Carabinieri di Chiaravalle hanno deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria due persone per il reato di furto in abitazione aggravato in concorso.

L’episodio criminoso risale al 22 agosto 2025, quando un’anziana coppia di coniugi, rispettivamente di 87 e 81 anni, aveva subito un vile furto all’interno della propria abitazione. Quel giorno si erano presentate presso l’abitazione della coppia, due sconosciute che si erano dette interessate all’acquisto di un appartamento sito al piano superiore.

E così, mentre gli anziani mostravano l’appartamento alle due finte acquirenti, un terzo complice si era introdotto nell’appartamento al piano terra e aveva trafugato monili d’oro in possesso della coppia e denaro contante per 5.000 euro. La coppia derubata denunciò ai Carabinieri il furto patito solo il giorno dopo, quando si accorse che mancava dai cassetti tutto l’oro e il denaro in contanti. L’Arma dei Carabinieri, da sempre in prima linea per la tutela delle fasce più vulnerabili della cittadinanza, ha immediatamente avviato indagini serrate per fare luce sulla vicenda.

Grazie alla profonda conoscenza del territorio e alla dedizione dei militari dell’Arma, i prolungati accertamenti hanno dato i loro frutti: sono state identificate inequivocabilmente due autrici del reato. Le indagate sono due donne di 48 e 50 anni, entrambe già note alle Forze dell’Ordine in quanto gravate da precedenti penali e di polizia, anche per reati specifici, residenti fuori provincia. Questo importante risultato operativo testimonia la costante attenzione e il perseverante impegno dei Carabinieri nel contrasto ai reati predatori.

La brillante risoluzione di questo caso dimostra ancora una volta come la tenacia, la prontezza e la competenza dei militari dell’Arma siano un presidio fondamentale e insostituibile per garantire la sicurezza dei cittadini e assicurare alla Giustizia gli autori di reati particolarmente odiosi, specialmente quando commessi ai danni delle persone più anziane e indifese.

Si precisa che le persone denunciate sono da considerarsi come sottoposte ad indagini e pertanto presunte innocenti sino a sentenza definitiva di condanna.

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it