VALFORNACE – Sabato e domenica (2324 maggio) il “circo” della ruzzola torna nelle splendide zone dei Monti Sibillini dove a cura della FIGeST Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali e della Asd PFF Pievebovigliana di Valfornace, si disputerà la 10a edizione del Campionato italiano del lancio della ruzzola.

Valfornace si prepara ad accogliere le 128 coppie che hanno superato le gare di qualificazione così suddivise: 48 nella categoria A, 48 nella categoria B e 32 nella categoria C. Nel pomeriggio di sabato si svolgeranno le due fasi eliminatorie ai 10 lanci mentre la domenica mattina sarà caratterizzata dalle semifinali a cui seguiranno le finali per l’assegnazione dei titoli iridati.

Lo scorso anno il titolo nazionale fu conquistato dai seguenti atleti: Luca Massi – Diego Tarsi (cat. A), Marco Gasparini – Riccardo Lanari (Cat. B), Mario Coppari-Rotatori Adriano (Cat. C).

In questo fine settimana oltre 300 tra atleti, giurie ed accompagnatori saranno nella località del Macerata “Bandiera Arancion”.

Il consiglio di specialità FIGeST, con il neo presidente Angelo Gaudenzi, ringrazia il Comitato Provinciale di Macerata, guidato dal presidente Patrizio Rinaldini, per la disponibilità e l’impegno profuso per la realizzazione della manifestazione sportiva.

“Le Marche cuore pulsante degli sport tradizionali con le sue 35 associazione sportive dilettantistica di ruzzola iscritte alla Federazione – sottolinea il presidente regionale FIGeST, Catia Luciani – avranno l’occasione di cimentarsi in un gioco partecipato quanto spettacolare per assegnare il titolo di Campione italiano di lancio di ruzzola grazie alla dedizione all impegno dei giovani della Asd P.F.F. Pievebovigliana che stanno organizzando al meglio l’ evento. Invito quanti sono interessati a questo sport, anche quelli che non lo praticano, sulle strade del Campionato per conoscere il gioco del lancio della ruzzola e riscoprile i luoghi del sisma per dare un contributo alla rinascita”.

In grande in bocca al lupo a tutti i partecipanti è stata espressa anche da Enzo Casadidio, presidente nazionale FIGeST, originario di queste zone.

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