Inaugurata con successo a Candelara la mostra sul Teatro Botanico / VIDEO
PESARO – Inaugurata con successo di pubblico la mostra Teatro Botanico, che prevedeva oltre alla presenza di stampe dal XVI al XVII secolo anche una serie di incontri.
Il geologo Daniele Farina ha dialogato con il folto pubblico sulle conseguenze dei mutamenti climatici soprattutto per quello che concerne l’approvvigionamento idrico nella nostra Regione. La dottoressa Nicole Hofmann ha magistralmente e sapientemente raccontato la storia degli erbari nei secoli.
Una storia che affonda le sue radici nell’antichità, con un percorso che attraversa secoli di conoscenza botanica e medica, culminando nel Rinascimento con la nascita della botanica moderna.
Nel I secolo dopo Cristo, Dioscoride di Anazarbo, medico militare greco ai tempi di Nerone, scrive il celebre “De Materia Medica”, un trattato in cinque libri che descrive oltre 600 piante medicinali, minerali e animali, diventando il testo di riferimento per la farmacopea europea per più di 1500 anni.
Una storia che ha dell’incredibile. Gli stessi erbari a seguire del Rinascimento non possono prescindere da Dioscoride.
Gli erbari stampati del Rinascimento rappresentano il punto d’incontro tra tradizione classica e innovazione scientifica, segnando la nascita della botanica moderna e la diffusione della conoscenza delle piante medicinali in Europa.
Il dottor Leonardo Gubellini ha mostrato passo per passo come si può creare un erbario. Il dottor Sandro Di Massimo ha illustrato poi con dovizia di particolari, di quali strutture per lo studio e la conservazione delle piante dispone la nostra provincia, invitando il pubblico a visitarli.
La dottoressa Maria Stella Rossi ha trattato il tema del ruolo che le donne hanno avuto nella storia degli erbari e studi botanici nei secoli scorsi, soffermandosi su due importanti figure, la tedesca Maria Sybille Merian con i suoi meravigliosi disegni di piante e insetti e la scozzese Elisabeth Blackwell che inizia a dipingere di erbe e fiori per pagare i debiti del marito, finito in prigione.
Alle relazioni è seguito il saluto istituzionale da parte della consigliera regionale Micaela Vitri che si è complimentata con gli organizzatori per l’iniziativa. Saluti che sono stati reiterati dai consiglieri del Comune di Pesaro Lorenzo Montesi e Sabina Alessandroni, dal consigliere dell’UNPLI nazionale Pierpaolo Diotalevi e dalla vicepresidente dell’UNPLI provinciale Stefania Sperindio. Tutto sotto la sapiente regia di Lorenzo Fattori, curatore dell’iniziativa insieme ad Aldo Tenedini, che poi ha introdotto la mostra ai visitatori subito dopo la magistrale esecuzione di una Larme di Gioachino Rossini per violoncello del maestro Volodymir Zubitski che ha poi proseguito con due ballate della tradizione popolare ucraina, spiegando che con queste melodie voleva portare a tutti i presenti il sentimento di dolore e sofferenza che sta patendo il popolo ucraino in seguito all’invasione russa.
Una mostra che, ha spiegato Aldo Tenedini, non avrebbe potuto prendere forma né vita senza l’apporto fondamentale della dottoressa Lenka Dohnalkova che ha realizzato il catalogo delle stampe nonché la messa in cornice delle stesse.
Il depliant è stato ideato da Paolo Alberto Del Bianco. Alla fine si è brindato all’iniziativa con gli spumanti offerti dalla Azienda vinicola del Monsignore di San Giovanni in Marignano.
La mostra rimarrà aperta fino al 26 aprile il sabato e la domenica dalle 17 alle 19. Per info 3333866081
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