Di LUIGINO ROMAGNOLI

ANCONA – Prende avvio ad Ancona  “Avanti per l’Italia” che affermano i suoi responsabili “ non è stata soltanto una tappa territoriale, ma un vero e proprio  passaggio politico carico di significato. L’iniziativa, promossa dal Partito Socialista Italiano, ha rappresentato il punto di partenza di un progetto ambizioso, pensato per ridisegnare il profilo e le aspirazioni del centrosinistra italiano, partendo proprio dalle Marche.

L’evento ha visto la partecipazione di figure di primo piano della politica locale e nazionale: i saluti istituzionali sono stati affidati a Daniele Carnevali, Presidente della Provincia di Ancona, mentre l’introduzione è stata curata da Antonio Gitto, coordinatore regionale PSI Marche. Sono intervenuti poi Marco Strada, coordinatore PSI Nord Italia, Federico Eligi, consigliere Regione Toscana per +Europa, Giuseppe Gambioli, coordinatore regionale Marche del Partito Repubblicano Italiano, i consiglieri regionali Massimo Seri e Michele Caporossi, Maria Adele Berti presidente regionale del PSI Marche oltre a Ezio Gabrielli di +Europa Ancona e Luigi Iorio, coordinatore della Segreteria. Le conclusioni sono state affidate al segretario nazionale del PSI, Enzo Maraio.

Da porre in risalto il fatto che : “ Il filo conduttore della giornata è stato chiaro: rafforzare una cultura politica riformista, capace di combinare visione europea, responsabilità di governo e capacità di mediazione in un momento storico complesso e segnato da profonde tensioni internazionali. L’Europa è stata al centro del dibattito: non come semplice riferimento astratto, ma come scelta politica strategica. I partecipanti hanno ribadito con forza la necessità di un’Italia più presente e più incisiva all’interno dell’Unione Europea, considerata uno strumento concreto per affrontare le grandi crisi globali e per esercitare una funzione pacificatrice in un mondo sempre più instabile. Solo un’Europa forte, hanno sottolineato i relatori, può contribuire a difendere i valori di democrazia, equilibrio e rispetto del diritto internazionale, contenendo derive neo-imperialiste e promuovendo la cooperazione tra le nazioni.

A questo si lega la proposta di costruire un’area riformista solida e riconoscibile all’interno del campo largo del centrosinistra: un punto di riferimento capace di tenere insieme sensibilità diverse, evitando tanto le rigidità ideologiche quanto le derive estremiste. Un centrosinistra progressista, ma pragmatico; dialogante, ma fermo nella sua capacità di incidere sulle grandi riforme del Paese.

Il contributo dei rappresentanti delle Marche, tra cui Massimo Seri e Michele Caporossi, ha arricchito il dibattito con una riflessione critica sulla crescente influenza della tecnocrazia. Un modello oligarchico e monopolistico, hanno sottolineato, che rischia di condizionare economia, tecnologia e cultura politica, marginalizzando la partecipazione democratica. La risposta proposta è chiara: riaffermare la centralità della politica e della rappresentanza, per restituire protagonismo ai cittadini. “. Infine: “ Un passaggio chiave della giornata è stato l’intervento di Antonio Gitto, che ha commentato: “Da Ancona vogliamo far partire un messaggio chiaro: c’è uno spazio politico che va ricostruito con serietà, visione e responsabilità. Il riformismo non è una posizione intermedia, ma una scelta forte, capace di unire e di governare i processi. ‘Avanti per l’Italia’ nasce per questo, per dare voce a chi crede in un movimento unito, credibile ed europeista”.

Il segretario nazionale Enzo Maraio ha poi chiarito il significato politico e identitario dell’iniziativa: “Avanti per l’Italia sarà l’obiettivo politico dei Socialisti e comparirà ufficialmente sulla tessera di adesione 2026. Un messaggio chiaro e identitario che segna una nuova fase di impegno e proposta”. Maraio ha spiegato come il progetto unisca riformismo socialista, cattolicesimo democratico e associazionismo civico, con l’ambizione di costruire una piattaforma comune in grado di parlare al mondo del lavoro, ai giovani, ai territori e a tutte le energie democratiche del Paese.

Il percorso non si esaurisce in questa tappa: il tour nazionale proseguirà trasformandosi in un laboratorio politico permanente, aperto all’ascolto, al confronto e alla costruzione collettiva di idee e proposte. L’esperienza di Ancona è una tappa di un itinerario politico ambizioso: rafforzare il centrosinistra, ricomporre le fratture, dare identità e voce a una nuova stagione riformista. “Avanti per l’Italia” si conferma come progetto in grado di tenere insieme visione e concretezza, identità e apertura, con l’obiettivo di costruire una politica credibile, europea e profondamente partecipativa”.

 

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