CHIARAVALLE – Lunedì 16 marzo, alle ore 17.30, presso L’Isola di Chiaravalle (via Giordano Bruno n. 3), si terrà l’incontro pubblico dal titolo “Per la Costituzione: le ragioni del No”. L’iniziativa nasce come momento di informazione e confronto aperto, rivolto alla cittadinanza, su temi di grande rilevanza costituzionale e democratica.
L’evento è promosso congiuntamente dai circoli del Partito Democratico di Chiaravalle, Monte San Vito e Montemarciano, a testimonianza di un lavoro condiviso sul territorio e della volontà di offrire uno spazio unitario di approfondimento e dialogo su questioni che riguardano il funzionamento delle istituzioni e la qualità della democrazia.
Interverranno Francesco Verducci, Senatore della Repubblica, Mauro Pellegrini, avvocato, e Nedo Fanelli, già docente di Sociologia giuridica presso l’Università degli Studi di Macerata. Il dibattito sarà moderato da Paolo Marinelli, del direttivo PD di Chiaravalle, mentre il coordinamento dell’iniziativa è curato da Marco Marinelli, Lorenzo Socci e Sabrina Sartini, in rappresentanza dei circoli promotori.
Un contributo significativo alla costruzione dell’iniziativa è arrivato anche dal supporto scientifico di Francesca Rosa, professoressa associata di Diritto pubblico comparato presso l’Università di Urbino, di Antonio Cantaro, professore ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Urbino, e di Giovanni Di Cosimo, professore ordinario di Diritto costituzionale presso l’Università di Macerata, che con i loro apporti hanno contribuito a rafforzare la qualità e il rigore del confronto proposto.
L’incontro si propone di offrire elementi di analisi e riflessione sui principi costituzionali e sulle implicazioni delle proposte di riforma, favorendo una partecipazione consapevole e informata. Al centro, il valore della Costituzione come fondamento della vita democratica e come strumento di coesione e garanzia dei diritti.
L’appuntamento è aperto a tutte e a tutti: la partecipazione della cittadinanza rappresenta un elemento essenziale per mantenere vivo il confronto pubblico e rafforzare una cultura democratica basata sull’informazione, sul dialogo e sulla responsabilità condivisa.
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