Di MIRKO DI ROSA*

CHIARAVALLE – Come Capogruppo di maggioranza di Chiaravalle Domani, sento il dovere di intervenire pubblicamente in merito alle dichiarazioni diffuse dal comitato “Noi di Chiaravalle”, per ristabilire un quadro di verità e responsabilità rispetto al progetto sull’area Consorzio Agrario.

Innanzitutto respingiamo con fermezza l’idea che questo intervento sia stato affrontato con superficialità o fretta. I consiglieri di maggioranza si sono riuniti più volte, con il Sindaco Cristina Amicucci e con l’Assessore Andrea Alcalini, per valutare in modo approfondito il progetto proposto dall’ente attuatore. Non solo: abbiamo avanzato osservazioni puntuali, proposte migliorative e suggerimenti concreti, che l’ente attuatore ha accolto, contribuendo così a rendere il progetto più rispondente alle esigenze della città.

Il nostro lavoro non si è limitato alle riunioni. I consiglieri di maggioranza hanno incontrato personalmente i progettisti, hanno partecipato a sopralluoghi nell’area interessata e presso la torre dell’acquedotto. Non vi sono motivi per pensare che qualcosa sia sfuggito o che non sia stato preso nella dovuta considerazione, tanto che il progetto è attualmente al vaglio di enti sovraordinati, tra cui la Regione e la Sovrintendenza, a garanzia ulteriore della correttezza dell’iter.

Il risultato è un progetto condiviso e migliorato in modo collaborativo, che consente finalmente il recupero di un’area oggi in evidente stato di degrado. Parlare di scelte già calate dall’alto significa ignorare volutamente il lavoro svolto e la disponibilità dimostrata al confronto.

L’ascolto dei cittadini non è per noi una concessione, ma un dovere che esercitiamo con convinzione e rispetto. Tuttavia amministrare significa anche assumersi la responsabilità di decidere. La maggioranza ha ricevuto un chiaro mandato dai cittadini quando Chiaravalle Domani ha vinto le elezioni. Quel mandato non è un titolo simbolico, ma un impegno concreto ad amministrare e a far progredire la città.

Le critiche che oggi vengono sollevate arrivano, ancora una volta, dai soliti volti noti: ex amministratori che non hanno accettato di essere fuori non solo dalla maggioranza, ma persino dall’opposizione consiliare. Si presentano sotto vessilli diversi per dare l’impressione di rappresentare numeri più ampi di quelli reali. È tempo di gettare la maschera.

Abbiamo già visto questo copione. È accaduto per Piazza Mazzini, per Piazza Risorgimento, per l’ex Campo Boario, per Casa Montessori, per il Viale della Vittoria. Ogni volta si è tentato di rallentare o insinuare dubbi e ogni volta i fatti hanno dato ragione a Chiaravalle Domani.

In questi anni abbiamo portato a compimento risultati concreti e misurabili: tutti i plessi scolastici sono stati adeguati sismicamente; intere aree della città sono state riqualificate, restituite ai cittadini e rese più sicure e vivibili. Tanto è stato fatto, ma il nostro impegno continua in vista della realizzazione di nuovi progetti, come a breve il recupero della chiesetta di San Giuseppe. Interventi strutturali che mai erano stati realizzati dalle amministrazioni precedenti e che oggi sono sotto gli occhi di tutti. Motivo per cui i Chiaravallesi hanno rinnovato la loro fiducia nei nostri confronti.

Chi oggi invoca il Prefetto e minaccia percorsi giudiziari dovrebbe interrogarsi se il proprio obiettivo sia davvero la riqualificazione dell’area o piuttosto l’ennesimo tentativo di immobilizzare Chiaravalle, impedendo ogni sviluppo solo perché non può metterci il cappello politico.

Noi continueremo a lavorare con serietà, trasparenza e senso di responsabilità. Il confronto leale non ci spaventa. Le strumentalizzazioni nostalgiche sì, perché danneggiano la città.

*Capogruppo Chiaravalle Domani

 

 

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