CHIARAVALLE – Dal 4 all’8 marzo 2026 il Teatro Comunale “Tullio Giacconi” di Chiaravalle ospiterà la seconda edizione del Grifo Festival, premio internazionale di cortometraggi promosso dall’Associazione Culturale Marcheting con il patrocinio del Comune di Chiaravalle e il sostegno di numerosi partner (tra gli altri la Fondazione Marche Cultura e la Marche Film Commission), per un appuntamento che coniuga cinema, impegno sociale, riflessione sul tema della violenza e del suo superamento.
Presentato ufficialmente stamattina nella sala consiliare del Municipio di Chiaravalle, il Grifo Festival si conferma un progetto culturale di forte valenza civile, in linea con la campagna di sensibilizzazione dell’ONU “Orange the World”. Del comitato organizzatore fanno parte Roberto Siepi in qualità di presidente, Alessia Vegro nel ruolo di coordinatrice, l’assessore alle pari opportunità di Chiaravalle Cinzia Caimmi in quello di direttrice artistica, mentre la conduzione delle serate sarà affidata all’attrice Elena Presti.
Tema centrale dell’edizione 2026 è la violenza, analizzata nelle sue molteplici forme e conseguenze, . I 1836 cortometraggi ricevuti da 104 nazioni attraverso la piattaforma Filmfreeway testimoniano la dimensione internazionale dell’iniziativa e la volontà di offrire una vera “finestra sul mondo”. Le opere selezionate affrontano non solo femminicidio e bullismo, ma anche soprusi familiari e sociali, conflitti civili, diseguaglianze di genere e razziali, pregiudizi e dinamiche di potere, evidenziando al tempo stesso possibili percorsi di riscatto e sopravvivenza.
Le opere finaliste, 39 in totale, sono state selezionate dalla giuria ufficiale composta da Roberto Siepi, Alessia Vegro, Francesco Favi (assessore alla cultura di Chiaravalle), Simona Cardinali (responsabile dei Musei Civici di Jesi) ed Elena Fabbri (presidente di giuria). Particolarmente significativo il contributo di quest’ultima, avvocata e referente dell’associazione Gens Nova, impegnata nella tutela delle vittime di violenza, che nel suo intervento ha sottolineato il valore del cortometraggio come strumento diretto e incisivo di sensibilizzazione.
Durante i cinque giorni del Festival, a ingresso gratuito, si alterneranno proiezioni, incontri con registi e registe, momenti di dibattito con esperti, fino al pomeriggio conclusivo dell’8 marzo dedicato alle premiazioni in varie categorie. Il Grifo Festival si conferma un grande lavoro di squadra volto a promuovere la cultura del rispetto, attraverso la forza espressiva del cinema e la qualità artistica dei suoi protagonisti. Le serate saranno trasmesse all’interno del programma “Gran Galà Italia” su Sky (canale 519), Bom Channel (canale 68), La Grande Italia (canale 258), su altre 20 TV regionali e, per le Marche, su TV 2000.
Come ha sottolineato stamattina l’assessore Caimmi, “l’Amministrazione comunale di Chiaravalle ha sostenuto con forza il progetto, inserendolo nella scia di quel filo rosa che da sempre attraversa la storia e l’identità di Chiaravalle. Città natale di Maria Montessori, luogo simbolo del lavoro delle sigaraie della storica Manifattura Tabacchi, culla di altre donne affermatesi in campo politico, imprenditoriale e sportivo, Chiaravalle lega idealmente questa eredità socio-culturale alla promozione di una settimana che si conclude non a caso l’8 marzo, Giornata internazionale della donna”.
“Una settimana – ha aggiunto l’assessore Favi – che dà il via a un ricco percorso istituzionale intitolato ‘Donne, diritti, lavoro’, con cui attraverso vari linguaggi e collaborazioni celebreremo tre importanti anniversari che ci attendono nel 2026 e che hanno al centro il protagonismo femminile: 130 anni dalla partecipazione di Maria Montessori al Congresso Internazionale delle Donne tenutosi a Berlino nel 1896; 120 anni dal proclama ‘Donne tutte, sorgete!’, con cui nel 1906 la stessa Maria Montessori invitò le donne italiane a rivendicare il diritto di voto; 80 anni dal riconoscimento effettivo del suffragio universale in occasione del referendum Monarchia-Repubblica e dell’elezione dell’Assemblea Costituente il 2 giugno 1946”.
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