Un’ultima discesa tra le vette innevate, l’ultimo “end” sul ghiaccio di Cortina: il sipario sta per calare sulle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, una rassegna che ha saputo riaccendere la passione degli italiani per le grandi sfide d’alta quota. Quello che era iniziato come un sogno sportivo si è trasformato in un trionfo mediatico capace di unire il Paese sotto il segno dei cinque cerchi, con un interesse che ha coinvolto il 73,4% della popolazione e una quota di appassionati che ha seguito le competizioni con un coinvolgimento molto alto, pari al 37,4%.
L’analisi prodotta dall’Osservatorio scommesse di Lottomatica evidenzia come, in questo scenario di grande fermento, l’attenzione si sia focalizzata su discipline capaci di riscrivere le gerarchie dell’interesse degli appassionati. Se da un lato il Biathlon, l’Hockey e le spettacolari esibizioni nel pattinaggio di figura di stelle internazionali come Ilia Malinin hanno tenuto il pubblico con il fiato sospeso e acceso la curiosità in ogni angolo del mondo, il monitoraggio dei volumi di gioco ha premiato in modo particolare il Curling e lo Sci Alpino, due tra i comparti più rappresentativi e seguiti di questa edizione.
Curling maschile e femminile: l’Italia più quotata in entrambe le competizioni
Il Curling è senza dubbio lo sport che ha beneficiato maggiormente dell’incremento di visibilità degli ultimi anni, passando da disciplina di nicchia a pilastro della programmazione olimpica, nonché polo di attrazione costante per il pubblico televisivo e degli scommettitori.
Nel tabellone del curling maschile, l’Italia ha guidato nettamente i pronostici con il 55% delle preferenze. Alle sue spalle, il duello per il podio ha visto la Gran Bretagna al 23% e la Svezia al 9%. Seguono con distacchi più contenuti la Germania (5%) e la Norvegia (4%), mentre il Canada, nonostante il suo forte legame storico con questa disciplina, ha raccolto solo un marginale 3% dei consensi.
Il trend di assoluta fiducia negli azzurri si è ripetuto nel comparto femminile, dove la Nazionale italiana ha attirato il 56% delle scommesse. In questa categoria, il Canada ha mostrato una maggiore solidità raggiungendo il 24%, seguito dalla Danimarca al 9%, dalla Svizzera al 6% e dalla Svezia al 4%. La polarizzazione verso i colori di casa ha dimostrato quanto il pubblico abbia creduto nella forza della tradizione azzurra sul ghiaccio e l’andamento della competizione non sta deludendo le aspettative.
Sci Alpino maschile: Lucas Pinheiro guida le quote per l’oro olimpico
Lo Sci Alpino si è confermata la disciplina “regina” per chi segue i Giochi sulla neve, mantenendo un fascino che resiste all’avanzata di sport più giovani come lo Snowboard o il Freestyle. Nello Slalom maschile, l’attenzione degli appassionati è stata monopolizzata da Lucas Pinheiro Braathen, che ha guidato le giocate con il 39% delle preferenze totali.
Il divario rispetto agli altri concorrenti è stato evidente: Atle Lie Mcgrath si è attestato al 18%, tallonato da Eduard Hallberg al 15%. Sorprende la bassa quota di fiducia per campioni affermati come Henrik Kristoffersen (5%) e Clement Noel (4%), segnale che il pubblico ha scommesso con decisione sul cambio della guardia ai vertici della disciplina.
Sci Alpino femminile: Camille Rast tra le principali favorite al titolo
Più equilibrato lo scenario nelle gare di Slalom femminile dove Camille Rast ha mantenuto la testa della classifica delle preferenze con il 38%, incalzata però da Lara Colturi al 37%. Questo testa a testa ha lasciato margini ridotti anche a un’icona assoluta come Mikaela Shiffrin, che ha raccolto il 20% dei consensi, evidenziando una voglia di nuove protagoniste da parte della platea.
Slalom gigante: lo svizzero Marco Odermatt in testa alle previsioni, mentre l’italiana Federica Brignone tra le protagoniste più attese
Le gare di Slalom Gigante sulle nevi di casa hanno sancito il definitivo passaggio dai dati alla storia olimpica, regalando verdetti che hanno premiato la costanza e, in alcuni casi, ribaltato completamente l’orientamento della vigilia.
Nella competizione maschile abbiamo assistito a un vero e proprio “monologo” di Marco Odermatt: lo svizzero ha letteralmente cannibalizzato il mercato delle scommesse con un incredibile 79% delle preferenze. Tuttavia, la pista ha ribaltato il pronostico del favoritissimo: Odermatt si è dovuto accontentare della medaglia d’argento, lasciando il gradino più alto del podio a Lucas Pinheiro Braathen. L’atleta, che aveva raccolto l’11% delle giocate, ha confermato il proprio talento conquistando un leggendario oro olimpico. A completare il successo elvetico ci ha pensato Loic Meillard (4%), che ha rispettato le attese portando a casa la medaglia di bronzo.
Spostando lo sguardo sulla gara femminile, la forza delle atlete azzurre è stata protagonista assoluta, confermando pienamente il sentiment rilevato tra gli appassionati. Federica Brignone ha guidato le preferenze degli scommettitori con il 53% dei favori, trasformando questa fiducia in uno splendido oro olimpico (successo poi bissato anche nel Supergigante). Alle sue spalle, la battaglia per le medaglie è stata serratissima: nonostante il supporto per Sofia Goggia (17%) e la presenza di Mikaela Shiffrin (6%), il podio ha visto un raro argento ex aequo per la svedese Sara Hector e la norvegese Thea Louise Stjernesund.
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