Il maestro Carlo Iacomucci da ex allievo è stato ospite nella prestigiosa Scuola del libro di Urbino
Di MARIA G. FOCANTI
URBINO – Nei giorni scorsi il Maestro Carlo Iacomucci è stato ospite della dirigente scolastica, professoressa Lucia Nonni, della Scuola del Libro –Liceo Artistico di Urbino .
L’importante Scuola è una delle più antiche Istituzioni artistiche italiane e la brillante direttrice, che è ad Urbino dal 2023, ha posto in essere strategie per rilanciare L’Istituto. La Nonni sente una forte responsabilita’ per ciò che l’Istituto è e si impegna per riportarlo agli alti livelli che merita, al fine di far ritornare ad Urbino i Maestri che si sono formati in questa Scuola.
Iacomucci è definito dalla critica poeta-incisore per la capacità di portare il fruitore in un ambiente onirico, capace di catturare il mistero delle cose. La cifra stilistica di Iacomucci è nella forza espressiva del segno. Riesce a creare un modo altro, ricco di simboli e presenze evocative come l’albero della vita, gli aquiloni, il vento, i manichini e le sette gocce. Il sette, numero simbolico che rimanda alla completezza e alla perfezione e che richiama i sette colori dell’arcobaleno.
Iacomucci ha parlato dell’emozione che ha provato quando ha visto gli attuali elaborati dei ragazzi. Il Maestro si è sentito proiettato negli anni 60 quando frequentava la Scuola del Libro che era all’interno del Palazzo Ducale. Un’altra forte emozione l’ha provata nell’Aula di tecniche incisorie dove ha visionato: pietre litografiche, lastre di zinco, legni di testa per xilografie, torchi calcografici e numerosi torchi litografici a stella. Inoltre la Scuola possiede una vecchia ma funzionante macchina a stampa “piana”. Il professore ha potuto incontrare, oltre alla Direttrice, la professoressa Giovanna Forlani di tecniche incisorie , il professore Andrea Passanisi che insegna design del libro e la professoressa e Susanna Ugoccioni di grafica. Iacomucci ha raccontato ai professori la sua vita e la sua ricerca artistica culturale.
Durante l’incontro si è anche parlato di creare future occasioni di collaborazione, definendo di dedicare una mattinata per incontrare studenti e docenti. Il Maestro sarebbe felice di poter condividere con le giovani generazioni il suo percorso artistico-culturale.
Iacomucci, già insegnante presso l’accademia di Lecce e successivamente presso il Liceo di Varese e di Macerata, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale.
Inoltre nel 1999 ha fondato con Don Ezio Feduzi la Galleria d’arte Contemporanea della Fondazione “il Pellicano” situata ai Trasanni di Urbino.
Il Maestro, si definisce incisore che quando non incide dipinge.
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Carlo Iacomucci, artista tra i più rappresentativi delle Marche, è nato ad Urbino nel 1949, dove ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte, meglio noto come Scuola del Libro. Una Scuola di grande tradizione e prestigio, che porta avanti, in modo personalizzato, da tantissimi anni. Dagli anni ottanta e fino in tempi recenti (escluso periodo pandemia), per brevi periodi, si sposta all’estero; realizza disegni a china e acquerelli a Parigi, Praga, Strasburgo, Belgio, Olanda e, in particolar modo, a Londra, dove rimane affascinato dal quartiere “Portobello Road-Notting Hill”.
Il maestro Carlo Iacomucci, illustre incisore e pittore, è uno degli otto “Marchigiani dell’anno” 2014 e nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera ha ottenuto tantissimi riconoscimenti- nazionali, internazionali, tra i quali, nel 2021, quella di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana con decreto del Presidente della Repubblica per motivi artistici e culturali. Nel 1999 è uno dei fondatori della Galleria d’Arte Contemporanea della Fondazione “Il Pellicano” dei Trasanni di Urbino. Professore di discipline pittoriche e di Educazione delle Arti Visive dal 1973 al 2008 all’Accademia di Belle Arti di Lecce poi al Liceo Artistico di Varese e di Macerata. Ha partecipato a tante mostre importanti, da ricordare: la 54^Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia- Padiglione Italia per Regioni, a cura di Vittorio Sgarbi e alla Biennale Arte Contemporanea “Premio Marche 2018”, Forte Malatesta di Ascoli Piceno.
Nel febbraio 2020 riceve il Premio Pegaso come miglior disegno al concorso Pegaso promosso dall’Istituto Superiore della Sanita. 2021 mostra personale “The Resilience Of Art – Il viaggio di Carlo Iacomucci fra pittura e incisione” a cura di Gabriele Bevilacqua, coordinatore Enrico Carrescia con O.D.V., Sale Museali di Palazzo Bisaccioni , Jesi. L’anno seguente, su invito del CE.S.MA. (Centro Studi Marche di Roma), il Maestro realizza un’opera multipla, in esemplari numerati e firmati, utilizzata come premio da consegnare ai nuovi Marchigiani dell’anno, presso la sala capitolare di Santa Maria sopra Minerva in Roma. 2023 mostra personale “Il Segno Inciso di Carlo Iacomucci” a cura di Luca Pernici, con testi critici di Loretta Fabrizi, Giovanni Filosa e Patrizia Minnozzi, Spazio Monumentale di Santo Spirito, Cingoli. “Tante Carte su Carte” 2024 a cura di Giuseppe Salerno, Museo della Carta e Filigrana di Fabriano. Biennale d’arte Contemporanea “Premio Marche 2023”, a cura di Stefano Tonti e testi di Andrea Carnevali e Cecilia Casadei, MARV Museo d’Arte Rubini Vesin, Gradara 2024.
Opera a Monsano (AN) a due passi da Jesi. carloiacomucci@libero.it – tel. 320.0361833. www.carloiacomucci.it
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