Straordinaria scoperta a Fano: torna alla luce la basilica di Vitruvio / FOTO
Un ritrovamento che riscrive la storia dell’architettura e del patrimonio culturale della città
FANO – È la Basilica descritta da Vitruvio nel De Architectura quella emersa dagli scavi di piazza Andrea Costa a Fano: l’unico edificio attribuibile con certezza all’architetto romano. L’annuncio ufficiale è arrivato nel corso di una conferenza stampa alla Mediateca Montanari, alla presenza del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, del sindaco di Fano Luca Serfilippi, del soprintendente Andrea Pessina.
Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli è intervenuto in collegamento.
“La scoperta della Basilica di Vitruvio a Fano – afferma l’europarlamentare Matteo Ricci – è un evento eccezionale che ribadisce l’importanza culturale delle Marche e dell’Italia nel mondo. Un simbolo storico ricercato da oltre 2.000 anni che finalmente tutti potranno ammirare e, in questa importante scoperta, fondamentale è stato il ruolo dell’Europa e del PNRR.
“Sarà importante quindi terminare i lavori entro giugno, ma ancora più importante sarebbe prorogare il PNRR di 18 mesi, così da consentire di poter lavorare al meglio e nella piena serenità. Un’occasione, quella di questa scoperta, che deve servire per rilanciare il turismo nelle Marche, terzultima regione per stranieri in Italia. La cultura ed il buon vivere possono rappresentare un volano fondamentale per portare il turismo a rappresentare il 15% del PIL regionale e rendere le Marche la regione con la miglior qualità della vita d’Europa. Regione Marche e Governo non perdano questa occasione, sostengano questa scoperta e rilancino il turismo marchigiano”, conclude Matteo Ricci, europarlamentare PD.
Per l’onorevole Antonio Baldelli è “una scoperta archeologica straordinaria, quella della basilica di Vitruvio a Fano.
“Un risultato frutto della perseveranza e della determinazione degli studiosi, del lavoro scientifico portato avanti nel tempo e del sostegno concreto garantito dal Governo Meloni, a partire dal ministro Sangiuliano fino all’attuale ministro Giuli, insieme alle amministrazioni Seri e Serfilippi, alle Soprintendenze che si sono succedute negli anni e alla visione dei professori Paolo Clini e Oscar Mei, dell’archeologa Ilaria Venanzoni e del dottor Dino Zacchilli.
Un impegno corale, nel quale anche noi parlamentari delle Marche abbiamo svolto il nostro ruolo di cinghia di trasmissione tra il territorio e le istituzioni centrali, come dimostrano la corrispondenza istituzionale e i finanziamenti ottenuti con il Ministero negli scorsi anni.
“Come ha ricordato il ministro Giuli, con questa scoperta oggi Fano è al centro del mondo della cultura e dell’archeologia. Per questo è fondamentale proseguire con la stessa sinergia tra Governo, Regione e Comune, al fine di cogliere appieno questa grande opportunità culturale, economica e turistica per la città di Fano e per l’intera regione Marche.
“Sarebbe auspicabile, questa la proposta rivolta alle istituzioni competenti – aggiunge Baldelli -, pensare a “scavi aperti”, sul modello dell’iniziativa promossa, tra gli altri, dalla Soprintendenza capitolina con il progetto “Archeologia in Comune 2026”, per consentire visite guidate ai cantieri di scavo e restauro e alla Fano romana emersa, accompagnate dagli archeologi, mostrando direttamente a cittadini e turisti anche il lavoro scientifico in corso”.
“E’ per me un grande onore omaggiare il lavoro del Centro Studi vitruviani – afferma Mirco Carloni, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera – per il grande lavoro fatto e per aver creduto in questo grande progetto di ricerca che oggi si concretizza riportando alla luce la Basilica Vitruviana di Fano, l’unica opera che Marco Vitruvio Pollione dichiara esplicitamente di aver progettato e costruito personalmente e descritta nel trattato De Architectura”.
“Ricordo come assessore comunale e regionale, tutto l’impegno riposto nei progetti di ricerca e tutte le iniziative messe in campo. C’è stata una comunità che ha creduto nell’esistenza di una traccia fisica di quanto descritto da Vitruvio, come unica testimonianza grafica delle architetture. La città di Fano, – prosegue – che era stata già scelta come “città di Augusto”, e “colonia Iulia”, dimostra ancora una volta di essere “baciata dalla fortuna” con questa opportunità di ritrovare un colonnato importante e maestoso e per questo ringrazio l’architetto Pessina e tutto lo staff”.
“Ho avuto personalmente l’occasione di visitare la scoperta con il Sindaco e l’assessore Ilari, e ho apprezzato la grandiosità di questo colonnato che faceva parte di un edificio pubblico destinato alla vita sociale. Dopo duemila anni – aggiunge Carloni – Vitruvio ci manda un grande messaggio politico, dandoci la possibilità di ritrovare questo edificio fondamentale anche per la vita politica dell’epoca. È una giornata emozionante e significativa per Fano, per le Marche e per tutta la comunità e ringrazio per la presenza sia presidente Acquaroli che ministro Giuli, a dimostrazione dell’importanza del momento”, conclude Carloni.
Per il senatore dell’Udc Antonio De Poli “Le notizie che arrivano da Fano destano grande interesse non solo per gli appassionati di archeologia ma per l’intera comunità marchigiana e nazionale. Il ritrovamento dei resti della Basilica di Vitruvio ci conferma la bontà degli investimenti voluti dal Ministero dei Beni culturali che ha investito delle risorse del PNRR per l’ampliamento degli scavi archeologici, consentendo l’approfondimento e lo studio sulla natura dei reperti ritrovato. Le scoperte di oggi sono state rese possibili grazie all’attenzione del Ministero rivolta sempre a favorire la ricerca archeologica, che è fonte inesauribile di conoscenza della storia dei territori. Ora però dobbiamo lavorare e fare squadra, fra i diversi livelli istituzionali, per sfruttare il valore di questa scoperta. Il patrimonio culturale è importante anche come volano per promuovere la rigenerazione, lo sviluppo e la crescita economica e sociale dei territori”.
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