Il poeta Gabriele Codoni ricorda Bruno Cantarini a undici anni dalla scomparsa
di MASSIMO CORTESE
ANCONA – Come è tradizione, in occasione della scomparsa di Bruno Cantarini, avvenuta il 6 gennaio 2015, sua moglie la scrittrice Giorgia Coppari organizza un momento che lo ricordi.
Quest’anno, dopo la consueta Santa Messa di suffragio, tenutasi alle ore 18.00 di lunedì 5 gennaio, celebrata da padre Emanuele Borelli presso la chiesa del Santissimo Crocifisso di Ancona, Giorgia ha invitato l’insegnante Gabriele Codoni a leggere un paio di poesie per ricordare Bruno.
Visibilmente emozionato e onorato dallo speciale invito, Codoni ha accettato. Egli ha ricordato di aver conosciuto Bruno poco prima che morisse, in occasione della presentazione del libro di Giorgia “Qualcosa di buono”. Bruno era già malato e stava vivendo gli ultimi tempi della sua esistenza terrena, ma la sua fede era ben salda, come è dimostrato dalla lettura della poesia “Pioggia”, tratta dalla raccolta poetica di “Ritorni e partenze”, letta da Giorgia poco prima di dare la parola all’ospite, nella quale parlava della gratitudine per l’incontro fatto con il Signore Gesù Cristo.
Codoni ha dato quindi lettura di due liriche, precisamente “Il Figliol Prodigo” e “Tutto secondo protocollo”, tratte dalla sua recente raccolta di poesie che porta il titolo di “Fissature”. In particolare, la seconda poesia è stata scritta in occasione del ricovero in ospedale di un suo parente.
Al termine del momento commemorativo, sono state raccolte le offerte destinate a garantire una adozione a distanza di un giovane residente in Kenya, nell’ambito dei progetti gestiti dall’A.V.S.I.
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