Responsabilità e investimenti per Belvedere Ostrense: approvato il Bilancio di previsione 2026-2028
BELVEDERE OSTRENSE – Il Comune di Belvedere Ostrense ha approvato il bilancio di previsione 2026-2028. Il bilancio nasce in un quadro nazionale estremamente complesso in cui i Comuni si trovano ad operare. Negli ultimi anni, decisioni finanziarie assunte a livello centrale hanno progressivamente ridotto le risorse disponibili per gli enti locali, trasferendo su di essi responsabilità senza un adeguato sostegno economico: a fronte dell’aumento dei costi, dei bisogni e delle fragilità sociali, ai Comuni viene richiesto di garantire più servizi con meno risorse. In questo contesto, il bilancio previsionale approvato rappresenta un atto di responsabilità politica: pur non essendo un documento perfetto, è un bilancio credibile, sostenibile e coerente con il mandato amministrativo e con il ruolo che i Comuni sono chiamati a svolgere.
Aumentare l’addizionale comunale IRPEF non è stata una scelta facile, ma è stata una scelta necessaria e responsabile. L’ultimo adeguamento risaliva al 2019 ed in quell’occasione tutti i componenti dell’organo consiliare allora in carica, inclusi coloro che oggi sollevano critiche, parteciparono alla decisione e la sostennero: oggi, cambiati i ruoli, per alcuni risulta più semplice ricorrere a slogan – peraltro fuorvianti e capziosi – piuttosto che partecipare in modo costruttivo ad un dibattito serio e responsabile nelle sedi istituzionali a ciò deputate.
Sul fronte degli investimenti, si segnalano in particolare il completamento dei lavori relativi all’asilo nido per circa 1.800.000 euro; l’avvio di quelli relativi alla ricostruzione del ponte della Granita per circa un milione di euro; un progetto di rinnovo completo a tecnologia LED dell’illuminazione pubblica nei primi mesi del 2026, oltre all’ordinaria attività che una struttura di un piccolo Comune come il nostro è chiamata a garantire quotidianamente.
Chi oggi critica questo bilancio è chiamato a farlo con senso di responsabilità e con onestà intellettuale, indicando con chiarezza valide alternative ovvero quali servizi tagliare, quali investimenti rinviare e quali cittadini penalizzare. Diversamente, il rischio è quello di alimentare confusione e disinformazione, un atteggiamento estremamente pericoloso quando si parla di risorse dei cittadini.
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