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Champions League: quali sono le squadre favorite per la vittoria?

La recente edizione della Champions League si è chiusa con un finale pirotecnico, lasciando già alte le aspettative per la stagione 2025–2026. Il Paris Saint-Germain, fresco campione, non parte però come favorito assoluto per il bis continentale. Le previsioni degli esperti e dei tifosi pongono altre big tra le favorite per la vittoria, delineando un equilibrio tra storia, ambizione e forza attuale. La concorrenza è agguerrita: Liverpool, Real Madrid, Barcellona, ma anche Manchester City, Bayern e Arsenal promettono scintille in Europa.

PSG

I parigini si sono laureati campioni con una finale dominata, rifilando un pesante 5-0 all’Inter. Il gruppo di Luis Enrique, giovanissimo e affamato, ha incantato con qualità e ritmo. Il talento non manca, e la squadra ha dimostrato di saper affrontare anche avversari più esperti. Tuttavia, confermarsi in Europa è notoriamente difficile: riuscire a vincere due Champions consecutive è impresa per pochi. Il PSG dovrà mostrare maturità e continuità per superare nuovamente le insidie del torneo.

Inter

Reduce dalla disastrosa finale di Champions League l’Inter ha il dovere di riscattarsi e tentare di raggiungere nuovamente l’ultimo atto della coppa più importante d’Europa. Ha una squadra competitiva e DNA internazionale. Inoltre se in patria nella scorsa stagione è stata l’unica squadra a contendere lo Scudetto con il Napoli fino all’ultima giornata, stando alle quote sulla Champions League sono proprio partenopei e nerazzurri a godere delle maggiori chance di successo in Europa, almeno per quanto riguarda le squadre italiane.

Napoli

Il Napoli torna a respirare l’aria della Champions League con ambizioni ritrovate e un progetto tecnico rinnovato, dopo la brillante vittoria del quarto Scudetto. Dopo stagioni altalenanti, il club partenopeo ha scelto di puntare su un mix di esperienza e gioventù per rilanciarsi in Europa. L’arrivo a parametro zero di Kevin De Bruyne, uno dei colpi più clamorosi dell’estate, ha acceso l’entusiasmo dei tifosi e aggiunto qualità ed esperienza internazionale a centrocampo. Il tecnico Antonio Conte ha il compito di trovare rapidamente i giusti equilibri, soprattutto nella gestione degli uomini offensivi. Il Napoli ha la base per essere competitivo ma dovrà crescere sul piano della mentalità europea e dell’intensità difensiva.

Real Madrid

Il Real è sinonimo di Champions League: con 15 titoli in bacheca, nessuno ha fatto meglio. Eppure il club spagnolo affronta un periodo di transizione. Dopo l’addio di Carlo Ancelotti, volato alla guida del Brasile, è toccato a Xabi Alonso raccogliere la pesante eredità. L’ex campione del mondo conosce bene l’ambiente, ma dovrà affrontare sfide complesse: la difesa è da registrare e l’allenatore deve riuscire a creare una chimica speciale che possa portare a grandi successi.

Liverpool

I Reds arrivano carichi alla nuova stagione dopo aver vinto la Premier League e mostrato solidità anche in Europa. Il tridente Salah–Diaz–Núñez è in grande forma, mentre la squadra combina esperienza e dinamismo. Sul mercato, il club è attivissimo: tra i colpi spiccano Jeremie Frimpong e Florian Wirtz, due rinforzi che aumentano il tasso tecnico. Il Liverpool resta favorito, ma anche per i Reds non mancano incognite: piccoli problemi tattici e possibili fragilità nella rosa potrebbero complicare il cammino.

Manchester City

Il City di Pep Guardiola resta una delle formazioni più temibili al mondo. La rosa è profonda e versatile, con giocatori in grado di interpretare vari moduli. Tuttavia, la cocente eliminazione nella passata edizione della Champions pesa ancora. I Citizens dovranno dimostrare di aver imparato la lezione, affrontando con lucidità le fasi ad eliminazione. La pressione sarà alta, ma Guardiola ha già mostrato in passato di saper reagire nei momenti più delicati.

Barcellona

Il Barcellona sta lentamente tornando a respirare l’aria dell’élite europea. Dopo anni complicati, la squadra ha ritrovato spirito e identità. Con Hans-Dieter Flick in panchina e giovani talenti come Pedri e Lamine Yamal, il gioco ha ritrovato ritmo e geometrie. Tuttavia, restano zone grigie: la fase difensiva è spesso fragile e l’esperienza manca nei momenti decisivi. Un difensore centrale d’esperienza potrebbe essere la chiave per puntare al titolo con più concretezza.

 

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