CHIARAVALLE – Il Gruppo Insieme per Chiaravalle (Roberto Sabbatini, Silvia Camerucci, Matteo Bitti) ha presentato una interrogazione all’assessore all’Urbanistica del Comune di Chiaravalle, Andrea Alcalini, in merito al progetto di ristrutturazione urbanistica dell’area dell’ex Consorzio Agrario.
“I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo Insieme per Chiaravalle;
PREMESSO CHE:
- L’area dell’ex Consorzio Agrario di Chiaravalle, situata in una zona centrale del tessuto urbano, è oggetto di un progetto di ristrutturazione urbanistica che prevede, tra l’altro, l’insediamento di una grande struttura commerciale e la realizzazione di appartamenti;
- Tale intervento ha un impatto rilevante sia dal punto di vista della viabilità, dell’equilibrio commerciale cittadino e della disponibilità di servizi pubblici (come parcheggi);
CONSIDERATO CHE:
- È compito dell’Amministrazione valutare attentamente ogni impatto urbanistico, ambientale, commerciale e sociale legato a progetti di tale portata;
- È interesse della cittadinanza ricevere risposte chiare e puntuali su scelte che incideranno profondamente sulla qualità della vita, la mobilità e la struttura urbana del centro;
INTERROGANO L’ASSESSORE COMPETENTE
per sapere:
- Se sia stato richiesto il parere del Comando della Polizia Locale di Chiaravalle in merito all’impatto veicolare previsto a seguito dell’apertura dell’attività commerciale prevista nell’area dell’ex Consorzio Agrario;
- Se l’Assessore stesso, in qualità di responsabile politico dell’urbanistica, valuti sopportabile il flusso di traffico indotto dal centro commerciale su Via Saffi e Via Cairoli;
- Quale sia la stima del numero di camion al giorno (con permesso di carico e scarico) previsti per la logistica e il rifornimento della futura attività;
- Se nel Piano Particolareggiato del Centro Storico fosse effettivamente prevista, per tale area, la realizzazione di un parcheggio interrato a servizio del centro cittadino e se tale possibilità sia ancora compatibile con l’attuale normativa urbanistica e con la progettazione in corso;
- Se la particella 63 del Catasto risulti essere di proprietà del Comune concessa in usufrutto al Consorzio Agrario, e se risulti documentata, su di essa, la presenza di un vecchio pozzo interrato dell’acquedotto; in tal caso, si chiede se tale presenza possa interferire con la realizzazione della nuova palazzina prevista dal progetto;
- Se l’Amministrazione sia già a conoscenza dell’identità del soggetto della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) interessato all’acquisto o all’utilizzo dei volumi a destinazione commerciale;
- Considerato che la superficie commerciale prevista è di 2.500 m², superiore a quella dell’attuale Conad Iperstore di Chiaravalle (che conta 2.100 m² e 80 dipendenti), si chiede se l’area parcheggi prevista sia adeguata per assorbire il traffico veicolare e il fabbisogno di sosta generati;
Si richiede risposta sia scritta che orale, in occasione del prossimo Consiglio Comunale utile”.
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