Contro l’impianto Edison una vittoria della mobilitazione popolare e della difesa della salute
ANCONA – Apprendiamo con soddisfazione la notizia del preavviso di rigetto del progetto dell’impianto di trattamento rifiuti speciali e pericolosi Edison Next, deciso dalla Conferenza dei Servizi presso il Palazzo della Provincia di Ancona. Si tratta di un risultato importante, frutto di una mobilitazione popolare che in questi mesi non ha mai abbassato la guardia.
USB Lavoro Privato Ancona ha aderito sin dal primo giorno a questa battaglia, schierandosi con forza al fianco di chi difende la salute e la sicurezza dei cittadini e, in particolare, dei lavoratori. In un territorio già segnato da inquinamento industriale e fragilità ambientale, non potevamo accettare l’ennesima minaccia alla salute collettiva, portata da un progetto pensato solo per massimizzare i profitti delle multinazionali, senza alcun rispetto per chi vive e lavora in queste aree.
Siamo stati l’unica organizzazione sindacale presente all’interno dell’Assemblea Permanente “Stop Edison”, portando la voce di chi lavora e pretendendo trasparenza, partecipazione e responsabilità. Abbiamo presentato documenti formali, partecipato a tutti i passaggi istituzionali, denunciando in ogni sede i gravi rischi sanitari e ambientali che un impianto di questo tipo avrebbe comportato.
Questa è una vittoria collettiva, che dimostra come la speculazione si può fermare quando i cittadini si organizzano, uniti da un obiettivo comune, anche mantenendo le proprie convinzioni e differenze, nel rispetto reciproco. È la prova concreta che la partecipazione attiva, plurale e dal basso può davvero cambiare il corso delle cose.
Come USB, continueremo a lottare per difendere la salute, i diritti e la dignità di chi lavora, contrastando ogni tentativo di scaricare sul territorio e sulle persone i costi di scelte speculative.
La lotta paga. La mobilitazione è l’unica strada.
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