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Insieme per Chiaravalle: “Un centro commerciale nell’area del Consorzio Agrario? Serve trasparenza”

CHIARAVALLE – Dal Gruppo consiliare “Insieme per Chiaravalle” riceviamo: “Nelle ultime settimane si è tornati a parlare con insistenza della possibilità che un centro commerciale venga realizzato nell’area del Consorzio Agrario di Chiaravalle. Una possibilità che, ad oggi, appare molto concreta.

Il nostro gruppo consiliare “Insieme per Chiaravalle” ha seguito con attenzione l’iter del progetto presentato in Commissione Urbanistica, che prevede la costruzione di un centro commerciale di 2.000 metri quadri e di 18 nuove unità abitative su un’area di circa 6.700 metri quadri, per un volume complessivo di 34.000 metri cubi.

Di fronte a un intervento così rilevante nel cuore della nostra città, abbiamo scelto di astenerci in commissione – dopo un confronto interno al gruppo – perché riteniamo ci siano ancora troppe criticità e incertezze che meritano risposte chiare prima di procedere.

Ecco le nostre principali perplessità:

  1. Impatto sulla viabilità: non è stata fatta alcuna valutazione sull’aumento del traffico veicolare e dei mezzi pesanti in un’area già congestionata.
  2. Tipo di esercizio commerciale: non è stato indicato che tipo di attività sorgerà nello spazio commerciale previsto.
  3. Oneri di urbanizzazione: non c’è ancora una stima chiara degli oneri che spetterebbero al Comune.
  4. Opere compensative: non si conosce il valore delle opere compensative richieste dal Comune al privato.
  5. Torre dell’acquedotto: resta ignoto il tipo di intervento previsto su un simbolo architettonico della città e il relativo valore economico.
  6. Iter decisionale: l’amministrazione ha scelto di non portare il tema in Consiglio Comunale, limitandosi alla sola ratifica in Commissione Urbanistica. Una decisione che riteniamo grave, perché un progetto di tale impatto meritava una discussione pubblica e partecipata, che coinvolgesse tutta la cittadinanza e i rappresentanti eletti.
  7. Tempistiche ristrette: siamo venuti a conoscenza del progetto solo pochi giorni prima della commissione, rendendo impossibile un’analisi approfondita e responsabile, anche alla luce delle tante risposte elusive ricevute.

La nostra astensione non è un “no” pregiudiziale agli investimenti privati, che anzi riteniamo fondamentali per lo sviluppo del territorio. Ma non possiamo accettare che scelte così importanti vengano prese senza piena trasparenza e senza il pieno coinvolgimento del Consiglio Comunale, che rappresenta l’intera comunità.

Siamo amareggiati nel constatare che questa maggioranza abbia ritenuto opportuno fare un sondaggio tra i commercianti per spostare di 30 minuti la ZTL, ma non abbia dato ai gruppi consiliari la possibilità di approfondire un intervento urbanistico di questa portata.

Chiaravalle merita di più. Merita rispetto, confronto e visione.

Il nostro gruppo continuerà a vigilare e ad informare la cittadinanza. Siamo a disposizione di tutti i cittadini che vogliano porre domande, chiarimenti o dubbi su questo progetto e sulle sue conseguenze per la città. Faremo la nostra parte, come sempre, con responsabilità e nell’interesse esclusivo della comunità”.

 

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