Presto a Chiaravalle la ristrutturazione urbanistica dell’area del Consorzio agrario
CHIARAVALLE – L’Amministrazione Amicucci compie un importante passo in avanti nell’ambito dell’urbanistica e della rigenerazione urbana. La II Commissione consiliare Urbanistica, ambiente e lavori pubblici ha rilasciato il positivo parere vincolante in merito al progetto di ristrutturazione urbanistica dell’area del Consorzio agrario, compresa tra via F.lli Cairoli, via Saffi e via Circonvallazione.
L’area, inclusa nella rete provinciale dei punti vendita del consorzio agrario, è caratterizzata dalla presenza di vecchi e ampi edifici a carattere agricolo-industriale, oggi in larga parte sottoutilizzati. Essa segna profondamente la struttura della città di Chiaravalle, configurandosi come un grande isolato urbano cinto da alte mura e sconosciuto ai più. Un macro-lotto dai caratteri storici otto-novecenteschi che, verso largo Oberdan, lambisce il sito della “torre dell’acquedotto”, uno dei luoghi del cuore dei chiaravallesi, di proprietà comunale e oggi degradata e in disuso.
Anche se il Piano Regolatore Generale e il Piano di Recupero del Centro Storico comunali prevedono regole urbanistiche ben precise riguardo al futuro di questa area, nel rispetto delle caratteristiche storico-architettoniche del centro urbano chiaravallese e dei volumi oggi presenti all’interno del sito stesso, essi dispongono un’ampia gamma di scelte in merito alle future destinazioni d’uso degli immobili: commercio, residenze, uffici, aree libere per il gioco, ecc. sono solo alcuni degli usi consentiti.
Gli stessi strumenti urbanistici suddetti obbligano il soggetto attuatore dell’intervento di ristrutturazione urbanistica a riqualificare complessivamente la vecchia torre dell’acquedotto, sia esternamente che internamente, torre nella quale l’amministrazione comunale ha intenzione di creare un piccolo museo dell’acqua e una piccola sala espositiva. Un elemento tecnico molto importante a tutela dell’interesse pubblico che mira a restituire una parte degli introiti privati derivanti dal compimento dell’operazione urbanistica alla collettività.
Nello specifico il progetto presentato prevede, oltre alla riqualificazione della torre dell’acquedotto, un parco urbano attrezzato di circa 4.300 mq comprensivo di un parcheggio pubblico di 1.400 mq (opere di urbanizzazione primaria), spazi commerciali per 3.200 mq con un parcheggio dedicato di circa 3.000 mq, un nuovo intervento residenziale di circa 2.500 mq e un recupero sempre a carattere residenziale per circa 1.000 mq.
Un progetto che riguarda un’area privata, regolamentato però da precise regole dettate dal decisore pubblico, che permetterà di riqualificare una grande area cittadina strategica, ma oggi sottoutilizzata, creare nuovi spazi pubblici a verde e parcheggi, restituire alla collettività luoghi pubblici oggi degradati e non accessibili. Tutto questo vedrà la luce senza consumare un solo mq di nuovo suolo agricolo, nel rispetto delle attuali politiche ambientali europee e nazionali.
Il passaggio in commissione urbanistica è un primo ma importante passo verso la fattibilità dell’intervento, propedeutico alla stipula della convenzione urbanistica che avverrà successivamente, un testo nel quale si metteranno nero su bianco gli obblighi urbanistici ed economici della parte privata e della parte pubblica; fino al rilascio del permesso a costruire finale.
Chiaravalle Domani ringrazia, per il lavoro svolto sin qui, il sindaco Cristina Amicucci, l’assessore con delega all’urbanistica Andrea Alcalini, i consiglieri di maggioranza della II commissione consiliare Laura Maiolatesi, Paola Amadio, Tonino Chiuchiù, Luca Giulianelli, Matteo Pantaloni e il capogruppo Mirko Di Rosa. La minoranza presente ha invece deciso di astenersi. Si ringrazia infine l’Ufficio urbanistica comunale, il consorzio agrario e la 3T costruzioni edili di Monte San Vito.
Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it