I Frati Minori Cappuccini delle Marche organizzano una “missione popolare” a Fossombrone
FOSSOMBRONE – È con “Nel Cuore la speranza” che i Frati Minori Cappuccini delle Marche organizzano dal 26 aprile al 4 maggio una “missione popolare” a Fossombrone. Un evento fuori dell’ordinario, intenso, in collaborazione con le Parrocchie cittadine che colgono l’occasione di celebrare i 400 anni della morte del Beato Benedetto Passionei da Urbino e la Festa del Patrono della città Sant’Aldebrando per ravvivare e rafforzare quello storico senso di appartenenza che lega la comunità forsempronese alle due figure.
Fu proprio a Fossombrone che nacquero Ludovico e Raffaele Tenaglia, i quali esattamente 500 anni fa, con la fuga dal convento degli Osservanti dell’Annunziata, maturarono di dar vita a una vigorosa riforma che portò alla nascita dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini suggellato dalla bolla pontificia Religionis zelus del 3 luglio 1528.
Un evento che porta verso il 2028, l’anno clou del cinquecentesimo anniversario della fondazione dell’Ordine dei Cappuccini che, partendo da Camerino, si è esteso così capillarmente nel mondo che oggi, forte di oltre 10mila religiosi, è presente in ben 114 nazioni ed è uno degli Ordini più importanti nel mondo.
Un anniversario plurisecolare che si vuole celebrare con un percorso quinquennale iniziato nel 2023 e concentrandosi sulle “Marche, Culla dei Cappuccini” si svolge in luoghi significativi della regione con l’obiettivo di fare conoscere la storia, i tesori e l’eredità spirituale che l’Ordine ha seminato nella terra che lo ha visto nascere.
Quest’anno i Comuni coinvolti sono Albacina (Fabriano), Festa dell’Acquarella, il 3 maggio; Fossombrone, “Missione popolare “Nel cuore in speranza”, dal 27 aprile al 4 maggio; Recanati, “Fra Noi, Festival Missionario” dal 6 all’8 giugno; Camerino, “Festa della scintilla” dal 27 al 29 giugno; Fermo, “500 in Cinquecento” il 19 e il 20 luglio; Montefalcone Appennino, “Festa del cappuccio”, il 6 e il 7 settembre.
L’iniziativa di Fossombrone è “Nel cuore la speranza” prende spunto e coniuga insieme i temi dell’ultima lettera enciclica di papa Francesco Dilexit nos sul cuore di Cristo e del Giubileo della speranza. Si vuole con ciò evocare il bisogno di recuperare la dimensione dell’interiorità e della fiducia verso il futuro.
A Fossombrone si trova uno dei conventi più antichi da cui è sprigionata una preziosa energia che, tuttora, si legge nelle memorie architettoniche e urbanistiche, nelle testimonianze artistiche e culturali, nei fondi librari, negli archivi custoditi nelle 15 città marchigiane dove i Frati Minori Cappuccini sono presenti ma anche inavvertitamente in altri 33 Comuni delle Marche, considerando che nell’arco dei loro cinque secoli di storia i cappuccini hanno raggiunto un picco di ben 55 presenze sul territorio marchigiano.
Per il percorso di questi cinque anni è on line il sito: www.cappuccini500.it
La festa e le celebrazioni per il Cinquecentenario sono organizzate dai Frati Minori Cappuccini delle Marche, in collaborazione con la Regione Marche, l’Università Politecnica delle Marche, l’Università degli studi di Urbino Carlo Bo, l’Università degli studi di Macerata, l’Università di Camerino, la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le Province di Ancona e Pesaro e Urbino, per le Province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, e la Soprintendenza archivistica e bibliografica delle Marche.
L’evento è patrocinato, dalla Regione Marche, dalle Parrocchie e dal Comune di Fossombrone.
Testimonianze dell’opera e dei tesori dei Frati Minori Cappuccini sono presenti: nel maceratese, nei Conventi di Camerino, Civitanova Marche, Macerata, Recanati, San Severino Marche e di sono retaggi dell’Ordine a Apiro, Cingoli, Corridonia, Loro Piceno, Morrovalle, Potenza Picena, San Ginesio, Sarnano, Tolentino, Treia e Visso; nell’anconetano, i frati hanno delle sedi in Ancona, Corinaldo e Loreto ma vale la pena seguire le loro tracce ad Albacina, Arcevia, Esanatoglia, Fabriano, Filottrano, Jesi, Matelica, Osimo, Ostra, Sassoferrato, Scapezzano od ancora a Senigallia; nel pesarese, sono in presenza a Pesaro, Fano e Fossombrone ma hanno lasciti a Cagli, Gradara, Mondavio, Montevecchio, Pergola, Sant’Angelo in Vado, Urbania, Urbino, Cantiano, Mercatello sul Metauro e Pietrarubbia; nel fermano, sono ad Amandola e a Fermo ma custodiscono le loro tracce i paesi di Montegiorgio, Montegranaro, Santa Vittoria in Matenano e Sant’Elpidio a Mare; nell’ascolano, ci sono conventi ad Ascoli Piceno e ad Offida e a Ripatransone. Come è d’obbligo considerare il Comune di Montefiore Conca in provincia di Rimini e la vicina Repubblica del Monte Titano, quella di San Marino.
Alcune città fanno parte del “Cammino dei Cappuccini”. Si snoda in 17 tappe per 400 km da Fossombrone ad Ascoli Piceno, attraversando la dorsale interna delle Marche e segue la narrazione della storia dei cappuccini narrata nel romanzo “Lo spirito dei cappuccini” che accompagna il pellegrino lungo il percorso. www.camminodeicappuccini.it
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