di PAOLO MONTANARI
PESARO – E’ uscito in libreria un prezioso volumetto scritto da Giorgio Tornati ex sindaco di Pesaro nel 1978 dal titolo Un’amicizia – Quando un incontro divenne politico e Scelta di vita, ed. Metauro.
Si tratta di un ricordo di Marcello Stefanini, uomo di Partito e uomo di Stato, scritto con testimonianze personali da Giorgio Tornati, che fu assessore nella giunta guidata da Stefanini e dal 1963 fondatore con Stefanini del Circolo Gramsci a Pesaro.
Ma quale ruolo politico svolse Marcello Stefanini nella politica pesarese e centrale del Paese?
Nato a Comunanza (AP), Marcello Stefanini, dopo il trasferimento della famiglia a Pesaro, frequenta il Liceo Scientifico “Marconi” e nel contempo comincia ad appassionarsi alla pallacanestro. Nel 1957 con la Victoria Libertas conquista lo scudetto e nel 1961 si laurea in scienze agrarie all’Università di Perugia.
Dopo il dottorato insegna matematica nelle scuole medie e presto abbandona l’incarico per l’impegno nella politica attiva. Nel 1963 fonda assieme a Giorgio Tornati il Circolo ANTONIO GRAMSCI. Nel 1965 assume l’incarico di Assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura del comune di Pesaro. Alle elezioni amministrative del 1970, viene eletto Sindaco e rimarrà in carica fino al 1978, lasciando il testimone a Giorgio Tornati.
Poi un susseguirsi di incarichi regionali e nazionali. Nel 1987 è eletto deputato e diventa tesoriere e membro della Segreteria Nazionale del PCI. Nel 1992 entra a Palazzo Madama per il PDS. Come tesoriere viene coinvolto nelle vicende giudiziare del ’93 da cui ne uscirà per incosistenza delle accuse. Ma il suo fisico ne risentirà a tal punto che morirà per problemi di salute il 29 dicembre 1994. Numerosi gli scritti su Marcello Stefanini, ma i 5 capitoli del libro UN’AMICIZIA, vuole essere un contributo chiaro ed esaustivo per far comprendere Stefanini uomo di Partito e uomo di Stato.
“Se un Amministratore Locale dorme di notte, non è un buon Amministratore”, così si esprimeva in pubblico e in privato.
Giorgio Tornati autore del libro, ha voluto precisare in questo clima celebrativo per ricordare Marcello Stefanini, ha scelto la prospettiva storico-istituzionale, che coinvolge gli affetti privati, il protagonismo di ampie componenti ideali e sociali, di varie istituzioni pubbliche e private.
Il volume comprende un primo capitolo intitolato PER MARCELLO STEFANINI, UOMO DI PARTITO E UOMO DI STATO; Un secondo capitolo dal titolo L’AGENDA MARRONE DI MARCELLO DEL 1963. CULTURA E POLITICA. Un capitolo è dedicato a GLI ANNI ’60 NELL’ ESPERIENZA DEL CIRCOLO GRAMSCI. IL 4 CAPITOLO SU LA FORMAZIONE CULTURALE E POLITICA ed infine due lettere “CARO GIORGIO…..CARO MARCELLO…..” del 1963, un epistolario civile e politico e soprattutto un’amicizia fra due uomini che hanno attraversato la politica locale e nazionale.
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