“Anche nella sanità se la barca affonda… affonda per tutti”

CAGLI – “Consigliamo al sindaco di Pesaro Andrea Biancani, che fino poco tempo fa era consigliere regionale, di avere uno sguardo più lungimirante e non fermarsi alla sola difesa del proprio orticello. Da sindaco del capoluogo di provincia come pure da ex consigliere regionale dovrebbe sapere bene che le problematiche del territorio si intersecano tra loro ed auspicabilmente si integrano”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dalla sezione Udc di Cagli.

“Conosciamo tutti i problemi della sanità pubblica nella nostra provincia, nelle varie regioni ed in generale in tutto il Paese, sono frutto di scelte a nostro giudizio spesso errate, di tagli, di blocco delle assunzioni, della errata programmazione dei decenni passati. Salta agli occhi la carenza di personale medico che si è evidenziata in questi ultimi anni con il raggiungimento dell’età pensionabile da parte di tanti validi professionisti. La attuale drammatica carenza di medici  – come ha ben spiegato con onestà intellettuale il Presidente della Regione Puglia Emiliano -: “..è frutto di una mancata programmazione degli ultimi vent’anni” tanto che ora ovunque, in tutte le Regioni d’Italia a prescindere dal colore delle amministrazioni si è costretti a ricorrere anche a personale esterno assunto a contratto e con un aggravio di spesa notevole. Nella nostra provincia si aggiunge il tema annoso della concentrazione di servizi e risorse sulla costa. L’appunto di non poter pretendere l’ospedale sotto casa dovrebbe valere per tutti.

“Lamentarsi come fa Biancani del fatto che l’Ospedale di Pesaro non avrà il Primario di Ostetricia e Ginecologia mentre questa figura ci sarà a Fano ed Urbino ci sembra sia come “lamentarsi del brodo grasso”. Due Ospedali doppioni a soli 10 chilometri di distanza sono uno schiaffo agli altri territori dove quasi ovunque non manca solo il primario, ma da diversi anni anche l’Ospedale.

“Come si può chiedere che tutto sia doppio tra Pesaro e Fano – afferma sempre la sezione Udc di Cagli – anche nelle figure apicali invece di integrarsi e differenziare, senza rendersi conto che con la attuale dotazione di personale tutti debbono fare dei sacrifici? Cosa dovrebbero dire i pazienti, i cittadini delle zone interne? Ogni figura doppia tra i due ospedali della costa confinanti tra loro è una figura medica che manca ai servizi sanitari delle zone interne. Non si rende conto Biancani che sguarnire ancora di più i presidi sanitari dell’interno aggrava poi anche la situazione dei due ospedali maggiori che debbono poi farsi carico anche delle patologie più banali se nemmeno queste possono essere curate in quei presidi periferici?

“Rivolgiamo un appello a tutte e tutti i consiglieri regionali, ma anche a tutti i Sindaci di tutte le forze politiche: lasciate da parte, almeno sul tema sanità, le logiche localistiche, le divisioni e le richieste strampalate dettate dall’avvicinarsi della campagna elettorale e pensate alle esigenze della popolazione di comuni, province e regione nella sua globalità perché se la barca affonda affonda per tutti, se un Pronto Soccorso si intasa, se un reparto è troppo affollato lo è per tutti sia per i residenti che per i pazienti che arrivano da altri comuni. Se le zone interne restano senza medici, senza servizi i problemi poi si riversano sulla costa, altro che primario a 10 chilometri”, conclude la sezione Udc di Cagli.

Nella foto: il sindaco di Pesaro Andrea Biancani

 

 

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