Premiati a Jesi i vincitori del Premio d’Arte Utopie di Bellezza, in ricordo del creativo marchigiano Giuliano De Minicis

Premiati a Jesi i vincitori del Premio d’Arte Utopie di Bellezza, in ricordo del creativo marchigiano Giuliano De Minicis

Riconoscimenti a Lucrezia Roda, prima classificata, ad Alice Antonietti, seconda classificata e ad Irene Ranaldi, prima classificata per la categoria Regione Marche. Inaugurata a Palazzo Bisaccioni la mostra collettiva di tutti gli artisti finalisti

JESI – Oggi, sabato 10 dicembre, la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi è stata teatro delle premiazioni della II edizione del Premio d’Arte Utopie di Bellezza, presentate dal giornalista Paolo Notari. La manifestazione è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, con la collaborazione della Fondazione Succisa Virescit – Maria Baldassarri e di dmpconcept, e nasce da un’idea di Mauro Tarantino per rendere omaggio al grande creativo marchigiano Giuliano De Minicis.
Patrocinato dalla Regione Marche e dai Comuni di Colli al Metauro, Marotta Mondolfo, Montappone, Pieve Torina, Senigallia, Trecastelli, il premio vuole stimolare la riflessione sull’arte e valorizzare il genio e il talento dei giovani artisti.

Quest’anno il Premio è stato dedicato interamente alla fotografia, chiamando a raccolta tutti i giovani fotografi ed artisti che usano la fotografia come proprio mezzo espressivo.

La giuria – composta dal presidente Michele Smargiassi, giornalista, scrittore e cultore della fotografia, curatore per La Repubblica del blog Fotocrazia, Silvia Camporesi, artista di fama internazionale, vincitrice di numerosi premi dedicati alla fotografia; Livia Savorelli, Direttore Editoriale di Espoarte dal 2004, tra i soci fondatori dell’Associazione Culturale Arteam, e Benedetta Spalletti, gallerista – ha decretato quale artista vincitrice Lucrezia Roda con il Dittico dalla serie “SEEN CITY – Salvat Ubi Lucet”, realizzato ed interpretato nel 2019, in notturna, nelle sedi del polo chimico di Ferrara e il porto di Ravenna. La ricerca fotografica di Lucrezia Roda è improntata prevalentemente sulla rappresentazione di industrie ed attività produttive, luoghi di cui l’artista cattura l’essenza legata agli interventi umani. Nella sua visione, questi luoghi sono stratificazioni di ricordi e passaggi, punti di arrivo di qualcuno e punti di partenza per qualcun altro.

Segue al secondo posto Alice Antonietti con “Finestre”, un progetto nato durante il periodo di quarantena, quando grazie alla passeggiata per raggiungere il supermercato, l’unica allora concessa, l’artista ha scoperto il suo personale museo, una galleria di finestre specchianti, vuote e vissute, ognuna con una storia da raccontare.

Infine, Irene Ranaldi ha vinto il primo posto nella categoria Regione Marche con “Cianoterapia”, un’immagine fotografica che rappresenta un ambiente naturale, privo di figure umane. La tecnica della cianotipia ha permesso all’artista di realizzare immagini imperfette e tecnicamente sbagliate, che nel complesso vogliono esprimere una critica agli atteggiamenti perfezionisti, di competizione ed egocentrici del nostro tempo, enfatizzandone i loro opposti: l’imperfezione, la calma e il sano rapporto con la natura.

Oltre alla premiazione, si è inaugurata oggi la mostra collettiva degli artisti finalisti presso lo spazio “le grotte” di Palazzo Bisaccioni della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, che rimarrà aperta fino al 15 gennaio 2023.

Giuliano De Minicis, a cui è dedicato il Premio, è stato un artista poliedrico, un art director di fama e soprattutto un valente comunicatore che con la sua attività – lavorativa e volontaristica – ha sempre contribuito alla valorizzazione del territorio, della cultura e dell’arte nelle Marche. Non solo, è stato protagonista e promotore di numerose azioni di solidarietà autentica, coinvolgendo aziende sensibili alla crescita della propria comunità di riferimento e sostenendo con umanità e grande professionalità numerose associazioni ed enti no profit.
Una curiosità inesauribile, una grande intelligenza creativa e una ricchezza culturale che hanno lasciato un segno indelebile in tutti coloro che l’hanno conosciuto e un premio a lui dedicato è il miglior modo per continuare a seguire il suo esempio e tenere sempre vivo il suo ricordo.

Proprio per questo “Utopie di Bellezza” è rivolto a giovani artisti di età compresa tra i 18 e i 30 anni e un Premio speciale è riservato agli artisti residenti nelle Marche, regione molto amata e in cui ha operato tutta la vita Giuliano.

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