Jesi si conferma città a misura di pedoni e ciclisti

Jesi si conferma città a misura di pedoni e ciclisti

Tutte le iniziative realizzate per ridurre l’inquinamento e promuovere la mobilità dolce

JESI – Corsie ciclabili anche a doppio senso, percorsi “Pedibus”, zone 30. Sono alcune delle richieste avanzate dalla Fiab, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, a tutti i sindaci di Italia con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria e ridurre la dipendenza energetica del Paese dall’estero. Provvedimenti e azioni che l’amministrazione ha già attuato da qualche anno, o comunque previsto nel nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile da tradurre in pratica nelle prossime settimane.

“La rete cittadina delle piste ciclabili – si legge in un documento di Jesiamo – raggiunge attualmente i 20 chilometri, i vari percorsi sono collegati fra loro per consentire a chiunque di muoversi da e verso qualsiasi quartiere di Jesi. Si sono compiute scelte forti, introducendo ad esempio i tracciati in strade molto trafficate: questa è la nostra visione del futuro, prima approfondita e poi concretizzata. Relativamente al Piedibus, il servizio è stato fortemente consolidato, introducendo segnaletica adeguata, premi e scontistica ad hoc nei supermercati. Dieci nuove biciclette a pedalata assistita sono state messe a disposizione del personale municipale, giunta compresa, al posto di vecchie auto inquinanti.

“Grazie all’accordo con una ditta specializzata, i cittadini possono avvalersi dei monopattini per spostarsi in città ed è in fase avanzata di elaborazione il Distretto Cicloturistico della Vallesina. Riguardo alla qualità dell’aria, l’amministrazione ha deciso di conservare due centraline della ex Sadam, integrandole a quella di viale del Lavoro, al fine di monitorare più approfonditamente la situazione a salvaguardia della salute pubblica.

“In vigore inoltre il regolamento per la qualità dell’aria, che indica le azioni da porre in essere in caso di anomalie nei valori di soglia stabiliti dalla legge. Sta per partire poi la progettazione delle prime “zone 30” in cui la priorità verrà attribuita a pedoni e ciclisti. Effettuati anche investimenti sull’efficientamento energetico degli edifici comunali.

“Non ci siamo limitati a immaginare il domani – conclude Jesiamo -, abbiamo provato a costruirlo”.

 

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