Rifondazione Comunista: “Dalla Caterpillar un insegnamento, la lotta paga”

Rifondazione Comunista: “Dalla Caterpillar un insegnamento, la lotta paga”

JESI – “La lotta determinata, coraggiosa e intelligente che i lavoratori della Caterpillar di Jesi hanno messo in campo dopo il brutale tentativo della multinazionale di cancellare con un blitz brutale  la storia e il futuro di quell’ importante sito produttivo, ha ottenuto un importante risultato”. E’ quanto scrive, in un comunicato diffuso oggi, Rifondazione Comunista.

“Al tavolo del Mise , conquistato grazie alla determinazione di settimane e settimane di mobilitazione e dal supporto di una rete di solidarietà e di sostegno del territorio e delle realtà d’impegno sociale, supportati da centinaia e centinaia di lavoratori che hanno manifestato in modo commovente il loro impegno e la loro determinazione, il consiglio di fabbrica ha strappato l’impegno vincolante per una riconversione del sito e costretto la multinazionale a cedere il passo ad una nuova proprietà, largamente partecipata dalla Cassa Depositi e Prestiti ( quindi pubblica) che si è impegnata a riconfermare tutti i livelli occupazionali e produrre in poco tempo un progetto per le nuove attività.

“Nel giorno in cui la corsa a salire sul carro dei vincitori assume addirittura i contorni della farsa  con comunicati, come quelli del sindaco di Jesi, pieni di immeritata vanagloria, vogliamo invece valorizzare l’insgnamento che i lavoratori della Caterpillar ci hanno dato: la lotta paga! E , quindi, la lotta deve continuare. I prossimi giorni saranno giorni impegnativi, l’accordo del Mise dovrà essere riempito di contenuti, dovranno essere definiti i tempi, le modalità della riconversione, la struttura della riprofessionalizzazione dei lavoratori , mantenute le garanzie per gli inquadramenti professionali e salariali, discusso il futuro e i tempi di riassorbimento della quota di interinali che in questi mesi sono , via via, usciti dalla fabbrica.

“Per far questo è necessario che quella rete di mobilitazione sociale ha fatto da supporto a quella lotta non smobiliti, perché è un presidio sociale decisivo e perché il futuro , non solo per la Caterpillar ma per il lavoro nell’ intera Vallesina è carico di problemi e di incognite. Diventa quindi importante – si legge sempre nel documento del Partito della Rifondazione Comunista – che quel coordinamento di lavoratori, associazioni di impegno sociale e civile, intellettuali, artisti, semplici cittadini costruisca altre occasioni di incontro e di mobilitazione, non solo per supportare questa vertenza ancora aperta ma, ancor più, per sedimentare nel territorio e nei luoghi di lavoro gli insegnamenti di questa esperienza, in modo da difendere i diritti e combattere diseguaglianze sempre più insopportabili”.

 

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