Carbone e Bevilacqua: “Inopportuno a San Costanzo l’aumento dell’Irpef”

Carbone e Bevilacqua: “Inopportuno a San Costanzo l’aumento dell’Irpef”

SAN COSTANZO – “Regalo poco gradito per i sancostanzesi da parte dell’Amministrazione Sorcinelli. Tutti noi, grazie all’amministrazione vivremo in un comune più indebitato e tartassati dall’aumento dell’Irpef, quota comunale. E questo, perché? Per il mantenimento di servizi per i quali già lo Stato ha previsto risorse ingenti per le casse comunali”. E’ quanto affermano, in una nota, i consiglieri comunali Domenico Carbone (nella foto) ed Ermenegildo Bevilacqua.
“Se questa è la visione di Sorcinelli & C bisogna stare in guardia come noi anche in quest’ultima occasione abbiamo dimostrato. Da parte nostra durante l’ultima seduta del consiglio comunale del 2021, abbiamo votato convintamente contro il documento di programmazione che a parte aumentare di circa un milione e mezzo di euro l’indebitamento del Comune dimostra di non avere alcuna visione. L’assessore al bilancio Ciani ha poi presentato una modifica all’addizionale comunale IRPEF. Aliquota che sarà aumentata dall’amministrazione a partire da quest’anno.
“Un aumento assolutamente sbagliato nei tempi e nei modi. Nei tempi, perché non più tardi di un mese prima avevamo dovuto ridurre le previsioni di entrata dell’IRPEF del 2021 di 30mila euro, a dimostrazione – e probabilmente neppure ce ne sarebbe stato bisogno – che questi quasi due anni di pandemia hanno avuto un impatto economico importante, oltre che sanitario, nel nostro paese e nelle nostre famiglie. Al fatto che ci siano stati minori guadagni e, di conseguenza, minori redditi dichiarati e, quindi, decremento di introiti per le casse comunali, non si può rispondere facendo finta che nulla sia accaduto e, dunque, aumentando le tasse. Andando a mettere ancora più in difficoltà chi vive già una situazione di disagio. Ci è stato evidenziato che è stata prevista una soglia di esenzione, verrebbe da rispondere, che è il minimo sindacale e certamente non basta, non è sufficiente.
“A prescindere da questo però rimane il fatto che non ci saremmo mai aspettati in un momento così delicato la volontà di mettere mano al portafogli dei cittadini. Soprattutto a seguito dell’aumento della TARI e, strano ma questa volta non si può imputare a Sorcinelli, dell’inflazione su scala nazionale e, dunque, dei principali beni di consumo.
Nel momento del bisogno l’amministrazione di San Costanzo invece di comprendere, attacca. La scusa accampata che l’aumento sia necessaria al mantenimento dei servizi non giustifica la loro decisione, soprattutto se si considera che molti degli interventi che si stanno mettendo in campo nel sociale, potranno essere rendicontati allo Stato che in questi anni ha messo a disposizione degli enti locali importanti risorse. Ad esempio, la distribuzione di molti buoni alimentari, misura ripetuta più volte in questo periodo, sono qualcosa che il nostro comune e gli altri, mai avevano conosciuto prima in questa misura.
“Il nostro voto, anche su questo punto all’ordine del giorno – aggiungono Domenico Carbone ed Ermenegildo Bevilacqua -, è stato un voto convintamente dalla parte dei sancostanzesi e quindi decisamente contrario. Siamo stati gli unici ad opporci a questo aumento che tralasciando le stime pro-quota del vicesindaco che lasciano il tempo che trovano, peserà sulle nostre tasche per oltre 70mila euro”.

 

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