Avviati a Fano i lavori della Consulta delle associazioni animaliste

Avviati a Fano i lavori della Consulta delle associazioni animaliste

FANO – Si è svolta presso la Sala della Concordia la prima seduta della Consulta delle Associazioni Animaliste, il cui Regolamento istitutivo e di funzionamento è stato licenziato lo scorso anno dal Consiglio Comunale con Del. 27/2020. Nel corso di quest’anno è stata realizzata la modulistica e sono state accolte le domande di partecipazione delle associazioni che soddisfano i requisiti contenuti nel Regolamento. Tutte le domande sono state accettate per cui alla Consulta formalmente istituita partecipano a pieno titolo, oltre alla Pattuglia Ambientale della Polizia Locale del Comune di Fano, al Servizio Veterinario pubblico e al personale dell’assessorato all’ Ecologia Urbana, le 14 Associazioni di volontariato che operano sul territorio comunale nell’ambito della protezione degli animali: Animal Liberation sez. Fano, Ara Micis, Argonauta, Enpa sez. di Pesaro Urbino, ENPA nucleo provinciale Guardie zoofile, E.Z.E.-Ente Zoofilo Ecologista, Il Graffio, Impronta ribelle, La Lupus in Fabula, Legambiente-circolo Idefix, Melampo, Mici & Amici, OIPA nucleo provinciale Guardie zoofile, Osiride.

 Nel corso dell’incontro è stato ribadito il ruolo della Consulta, che sarà luogo di confronto, di proposte, di coordinamento e di ottimizzazione delle risorse del volontariato e delle istituzioni pubbliche preposte – ha evidenziato l’Assessore all’Ecologia Urbana, Samuele Mascarin – Del resto la proficua collaborazione attivata in questi anni ha condotto la città di Fano ad una particolare consapevolezza nel rapporto con gli animali e nella loro cura”.

Durante il dibattito, aperto dopo le formalità, sono emerse alcune delle problematiche cogenti, tra le quali il randagismo felino che assorbe molte delle energie e delle risorse messe in campo, l’avvicinamento progressivo alla città di specie selvatiche, l’abbandono di specie esotiche, la scarsa conoscenza dell’etologia dei cani e di alcune razze in particolare da parte dei proprietari, che conduce talvolta gli animali all’aggressività o ad un forte disagio e quindi inevitabilmente al rifiuto dell’animale. Il clima costruttivo e il pragmatismo dei volontari delle Associazioni, che hanno dimostrato una profonda conoscenza della materia dal punto di vista biologico, sociale e giuridico, oltre a condurre alla migliore soluzione possibile di problematiche puntuali, determineranno un ulteriore crescita culturale e un ulteriore miglioramento del rapporto tra le persone e gli animali, con enormi benefici per entrambi.

 

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