Il Comune di Terre Roveresche premiato per l’innovativa tariffa sui rifiuti

Il Comune di Terre Roveresche premiato per l’innovativa tariffa sui rifiuti

Insieme a Oliveri, Forlimpopoli, Pesaro e Milano si è aggiudicato il Cresco Award 2021, il riconoscimento di Fondazione Sodalitas, promosso in collaborazione con Anci, che ha l’obiettivo di far emergere l’impegno delle municipalità nel far crescere i territori dal punto di vista economico, sociale e ambientale

PARMA – La pulizia e la tutela dei fondali marini di Oliveri (ME), l’innovativa tariffa rifiuti calcolata in base alla CO2 prodotta dalle utenze di Terre Roveresche, le iniziative per la cura individuale e collettiva del verde pubblico di Forlimpopoli (FC), il Green Public Procurement per la scuola Brancati di Pesaro e il crowdfunding civico di Milano. Sono questi i progetti vincitori della 6^ edizione di Cresco Award – Città Sostenibili, il contest promosso da Fondazione Sodalitas in collaborazione con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero della Transizione Ecologica e della Conferenza delle Regioni e Province Autonome, che premia l’impegno dei Comuni italiani per lo sviluppo sostenibile dei territori in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU.

I premi, assegnati da una Giuria indipendente presieduta dal Rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta, sono stati consegnati oggi ai sindaci e assessori dei Comuni vincitori nel corso di un evento tenutosi nell’ambito della 38^ Assemblea Annuale dell’Anci presso la Fiera di Parma.

Anche quest’anno sono stati candidati oltre cento progetti da 90 Enti (Comuni, Città Metropolitane, Comunità Montane o Unioni di Comuni di tutta Italia) che si aggiungono agli oltre 600 presentati nelle scorse edizioni ora consultabili nella Biblioteca Cresco: la banca dati online in cui sono stati raccolti tutti i progetti, gli Enti e le imprese partecipanti, con alcune analisi statistiche correlate. Un patrimonio unico di conoscenza che testimonia l’impegno fondamentale dei Comuni italiani per guidare lo sviluppo dei territori realizzando nel concreto i temi al centro dell’Agenda 2030.

Cresco Award ha visto anche in questa edizione la partecipazione di un gruppo di imprese associate a Fondazione Sodalitas e particolarmente impegnate sul fronte della sostenibilità – Bureau Veritas, Certiquality, Confida, Enel, Eni, Falck Renewables, FedEx Express, Intesa Sanpaolo, KPMG, Lexmark, Mapei, Pirelli, Poste Italiane, Riva del Garda Fierecongressi, Saint-Gobain, Solvay, STMicroelectronics – che hanno assegnato riconoscimenti ad altrettanti Enti Locali su specifiche tematiche.

“Mai come in questo momento è fondamentale rafforzare la resilienza dei territori e la sostenibilità delle comunità – ha dichiarato Alessandro Beda, Consigliere Delegato di Fondazione SodalitasIn questa sesta edizione di Cresco Award i Comuni hanno dimostrato come l’attuazione e l’integrazione dell’Agenda 2030 e dei 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile siano una priorità sempre più concreta nella propria gestione. La convinta partecipazione al Premio conferma le municipalità tra gli attori principali nell’impegno per una ripresa sostenibile delle comunità, al fianco di istituzioni, imprese e società civile.”

I Comuni vincitori della 6ˆedizione di Cresco Award – Città sostenibili

COMUNI < 5.000 ABITANTI

Oliveri (ME) – Puliamo i nostri fondali

COMUNI DA 5.000 A 10.000 ABITANTI

Terre Roveresche (PU) – Un anno dall’introduzione della CO2 Tarip

COMUNI DA 10.000 A 50.000 ABITANTI

Forlimpopoli (FC) – Più verde è più bello… e più buono!

COMUNI DA 50.000 A 100.000 ABITANTI

Pesaro – Green Public Procurement e la sostenibilità: la scuola Brancati

COMUNI OLTRE 100.000 ABITANTI

Milano – Crowdfunding Civico del Comune di Milano

FOCUS Terre Roveresche – Un anno dall’introduzione della CO2 Tarip

Tema affrontato e rilevanza per il territorio

Con la Delibera n. 50 del 30/09/2020, il Comune di Terre Roveresche ha approvato il nuovo Regolamento per la Disciplina della Tassa Rifiuti (TARIP), che verrà applicato a partire dal 1° gennaio 2021, basato per la prima volta sul territorio nazionale sulla produzione di CO2. Le utenze, nell’anno 2021, non solo pagheranno una parte rilevante della tassa in modalità puntuale, ma questa sarà determinata sulla base della quantità di CO2 prodotta da ogni utenza. Il calcolo della quota puntuale prevede la contabilizzazione dei conferimenti delle utenze su più tipologie di rifiuto, inizialmente indifferenziato, organico e carta, e, dal 1 gennaio 2022 anche plastica, vetro ed altri. Una volta ricavate le quantità di ogni tipologia di rifiuto espresse in chilogrammi, a queste si moltiplicano opportuni fattori di emissione che permettono di determinare la corrispondente produzione di CO2 equivalente associata ad ogni utenza.

Partner pubblici/terzo settore/imprese

Sviluppo metodologia di calcolo della CO2 prodotta dalle utenze (denominata Carbon WastePrint e validata da RINA Service ai sensi della norma UNI EN ISO 14064-2:2012) e coordinamento Ing. Andrea Valentini dello Studio Associato Wastelab e Dr. Luca Belfiore della ditta Altraleonia Srl Supporto alla sperimentazione tramite ditta Giunko srl che gestisce la Junker App, oggi a disposizione di tutti i cittadini del Comune e che permetterà ad ogni utenza di monitorare i propri conferimenti Ditta CO.SE.A Consorzio, che ha fornito un supporto all’Ente per la predisposizione del nuovo Regolamento ed il gruppo di esperti della tariffazione puntuale della Fondazione Operate (www.operate.it).

Obiettivi qualitativi e/o quantitativi

I vantaggi, ambientali ed economici, di questo metodo innovativo sono tantissimi. Per esempio le utenze che svolgono compostaggio domestico, non conferendo organico al sistema rifiuti, vedranno immediati ritorni economici nella propria bolletta, senza che il Comune sia obbligato ad effettuare costosi e complessi controlli. Tutte le azioni legate al mondo del riuso, del riutilizzo, o contro lo spreco alimentare, troveranno immediata soddisfazione economica nel computo della tariffa. Le utenze commerciali, che dovessero avere difficoltà economiche a causa di minori attività o chiusure temporanee, vedranno la tassa ridursi a causa dei minori conferimenti. E si potrebbero fare tanti altri esempi. Inoltre le utenze avranno maggiore consapevolezza di quale azione nella propria gestione dei rifiuti ha permesso di ottenere impatti minori e, quindi, maggiori vantaggi economici, facilitando anche un miglioramento dei propri comportamenti nel tempo.

Descrizione del progetto

Il Comune di Terre Roveresche, nell’ottica di attuare una politica green economy e di tutelare dell’ambiente, ha attivato in via sperimentale un sistema di contabilizzazione degli svuotamenti del rifiuto secco residuo, che viene contabilizzato da maggio del 2018, dell’umido e della carta, che sono contabilizzati da maggio 2019, mediante la distribuzione di mastelli dotati di TAG RFID che permettono la verifica dei conferimenti effettuati dalle singole utenze e nello specifico:

– con delibera di Giunta n. 63 del 22-09-2017 si è stabilito l’attivazione del servizio di svuotamento del rifiuto secco residuo e applicazione della tariffa puntuale alle tariffe domestiche e non domestiche e l’acquisto delle dotazioni strumentali e tecnologiche necessarie (contenitori con TAG RFID, sistemi di lettura TAG e costi di inizializzazione, associazione e gestione) per la contabilizzazione degli svuotamenti del rifiuto secco residuo e quindi per l’applicazione della tariffazione puntuale;

– con delibera di Giunta n. 24 del 18-02-2019 si è stabilito di approvare quale linee d’indirizzo l’attivazione sul territorio della metodologia certificata “Carbon WastePrint“ per la determinazione dell’impatto ambientale prodotto da ciascuna utenza all’interno del ciclo della gestione dei rifiuti solidi urbani con applicazione di premialità alle utenze virtuose e l’acquisto delle dotazioni strumentali e tecnologiche necessarie per l’estensione della contabilizzazione degli svuotamenti anche alle frazioni UMIDO – CER 200108 e CARTA E CARTONE – CER 200101 e la fornitura dell’applicazione per dispositivi mobili necessaria per lo sviluppo della sperimentazione e per la comunicazione ed informazione alle utenze dell’attivazione dell’iniziativa e dei risultati ottenuti dalla sperimentazione;

– con delibera di Giunta n. 26 del 11-02-2020 avente per oggetto si è stabilito il passaggio a tariffa puntuale attraverso l’applicazione del sistema certificato Carbon WastePrint per la determinazione dell’impatto ambientale associato a ciascuna utenza all’interno del ciclo della gestione dei rifiuti solidi urbani nel territorio del comune e quindi l’acquisto delle dotazioni strumentali e tecnologiche necessarie per l’estensione della contabilizzazione degli svuotamenti anche alle frazioni PLASTICA – CER 150102 e VETRO – CER 150107 e l’implementazione di un nuovo regolamento comunale che tenga conto della procedura Carbon WastePrint, che sia conforme alle caratteristiche del Comune e del Servizio, al dettato legislativo e all’applicazione della tariffa puntuale (o tributo o corrispettivo);

– con delibera di Consiglio n. 50 del 30/09/2020 è stato approvato il nuovo Regolamento TARIP basato, per la prima volta in Italia, sulla produzione di CO2;

– con delibera di Consiglio Comunale n.47 del 5 luglio 2021, è stato approvata la determinazione delle tariffe 2021, le prime con il nuovo sistema, che prevede una quota fissa del 28,94%, una quota variabile calcolata (relativi a tutti i rifiuti non soggetti a contabilizzazione) del 37,26% ed una quota variabile misurata, ossia determinata in base alla CO 2 eq prodotta da ciscuna utenza del 33,80%.

Coinvolgimento della comunità e comunicazione

Il 100% delle utenze del territorio è stato informato e coinvolto in tutte le fasi del processo ed in maniera particolarmente diretta ed interattiva attraverso l’applicazione sviluppata da Giunko Srl ossia Junker App che, grazie anche ad una speciale sperimentazione che ha permesso di stimare le emissioni di CO2 potenzialmente ridotte attraverso l’efficientamento del servizio di raccolta, è riuscita ad interessare e coinvolgere le utenze del territorio attraverso una “sfida” alla maggiori riduzione di emissioni di CO2 chiedendo alle utenze di comunicare per tempo la necessità o meno di ritiro dei propri rifiuti nel rispetto del calendario delle raccolte, permettendo al gestore di ottimizzare quindi i tempi di raccolta. Si prevede pertanto l’ulteriore coinvolgimento della popolazione con ulteriori sviluppi dell’App che consentiranno a ciascuna utenza di conoscere, ad ogni istante, la propria posizione in termini di produzione/risparmio di CO2

Risultati raggiunti ed efficacia del progetto

Per l’anno 2019 è stata certificata la riduzione di 2.352 tonnellate di CO2 mentre nel 2020 è stata certificata la riduzione di 2.901, permettendo al Comune di ottenere altrettanti crediti di CO2, una parte dei quali verrà rilevata dal gestore dei servizi integrati raccolta rifiuti ed igiene urbana Onofaro Anonino Srl e una parte registrati nella piattaforma eCO2care del Consorzio Interuniversitario CE.Si.S.P. Tutti i proventi economici saranno quindi ridistribuiti alle utenze virtuose nella gestione dei propri rifiuti, sottoforma di ulteriori sconti sulla TARIP.

Inoltre per meglio comprendere gli effetti della nuova tariffa, è stato svolto uno studio che simula l’applicazione della tariffa con il metodo classico (cioè misurando solo il rifiuto indifferenziato) confrontando i risultati con il nuovo metodo approvato. Lo studio, a firma di Andrea Valentini, Luca Belfiore e Mauro Sanzani, è stato presentato alla Fiera di Ecomondo a Rimini il 28 ottobre.

Nello studio si evidenzia come il metodo di Terre Roveresche risulta essere

(1) più semplice, in quanto riesce a comprendere più attività da parte delle utenze con un solo parametro

(2) più efficace, in quanto presenta una leva economica decisamente superiore rispetto al sistema classico (le utenze più virtuose potranno ottenere uno sconto fino al 24%, mentre con il sistema classico la riduzione massima è dell’8%)

(3) ma soprattutto più equo, perché è stato evidenziato come l’applicazione del metodo classico che misura una sola tipologia di rifiuto (appunto quello indifferenziato) non è sufficientemente rappresentativa dei comportamenti delle utenze e può rischiare di premiare utenze non virtuose e penalizzare invece quelle virtuose; questo rischio si è dimostrato reale per un’utenza su cinque !!

Ancora si è riscontrato che la misurazione di più tipologie di rifiuto garantisce maggiori vantaggi per le utenze definite critiche, ovvero sia quelle domestiche con un numero elevato di componenti, sia quelle non domestiche che presentano forti fluttuazioni nella produzione rifiuti con picchi soprattutto nella produzione di rifiuto organico (ristoranti, bar, mense, ecc.).

Tutto questo è dovuto alla rappresentatività del rifiuto misurato; ovvero, se negli anni ’90 la percentuale di rifiuto indifferenziato quotava l’80-90% del rifiuto prodotto e quindi la sua misura era sufficiente a rappresentare i comportamenti delle utenze, oggi il rifiuto indifferenziato copre meno del 30% e, quindi, non solo non è più adeguato, ma determina gravi errori nell’attribuzione delle tariffe alle utenze.

È quindi necessario adeguare i sistemi di tariffa puntuale secondo modelli che meglio rappresentino il complesso comportamento delle utenze; in difetto, il rischio è che la tariffa puntuale, oltre a diventare strumento inefficace rispetto agli obiettivi che vorrebbe raggiungere, perderebbe rapidamente di credibilità da parte dell’utenza, con evidenti gravi ripercussioni su tutto il sistema di gestione rifiuti.

 

 

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