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Il 15 settembre al Palasport di Jesi andrà in scena il “Mancini day”

Il 15 settembre al Palasport di Jesi andrà in scena il “Mancini day”

JESI – Jesi abbraccia il Ct della Nazionale Azzurra nel “Mancini day” in programma mercoledì 15 settembre al Palazzetto dello Sport Ezio Triccoli di Via Tabano.

L’appuntamento, con inizio alle ore 21.00 – ad ingresso libero ma con prenotazione obbligatoria e possesso di green pass – vedrà sul palco Roberto Mancini e il giornalista sportivo Marino Bartoletti che condurrà una serata in cui si alterneranno anche proiezioni video della cavalcata azzurra agli Europei e originali momenti musicali.

In base alle norme anti Covid la capienza massima consentita sarà di 1200 spettatori circa, pari a un terzo dei posti disponibili che saranno ovviamente tutti ben identificati per consentire al pubblico di sedersi dove consentito.

Regia e coreografia sono a cura della Fondazione Pergolesi Spontini che l’Amministrazione comunale ha coinvolto per organizzare al meglio una serata che vuole ulteriormente suggellare lo straordinario affetto della città nei confronti del Mancio. Nell’occasione, tra l’altro, il sindaco Massimo Bacci gli conferirà ufficialmente il titolo di “Ambasciatore di Jesi nel mondo”, così come deciso all’unanimità nell’ultimo Consiglio comunale. L’Ambasciatore di Jesi è la particolare onorificenza (prevista con la revisione dello Statuto comunale) destinata a persone le cui attività e storia personale le rendono fortemente legate al territorio jesino, e tali da caratterizzarle e rappresentarle in maniera particolarmente significativa.

All’inizio della prossima settimana saranno comunicate le modalità di prenotazione all’appuntamento.

“Sarà un momento di grande condivisione – ha sottolineato il sindaco – per questo abbiamo deciso di organizzarlo nella struttura più capiente della città che, sia pur limitata dalle disposizioni contro la pandemia, permette di accogliere un importante numero di persone. La Nazionale ci ha regalato questa estate straordinarie emozioni e il suo allenatore è stato da tutti considerato il vero artefice di questo successo, dimostrandosi non solo un ottimo selezionatore sotto il profilo tecnico, ma anche una persona con grande impronta umana che ha saputo costruire un vero gruppo. Bellissimo poi vederlo qui a Jesi per tanti giorni subito dopo l’Europeo, sempre disponibile con quanti si sono voluti fare una foto o semplicemente salutarlo. Ha certamente contribuito ad attirare su Jesi i riflettori nazionali ed europei e lo si è visto anche con il significativo numero di turisti arrivati in queste settimane. Dedicargli una festa come quella che stiamo organizzando con la Fondazione Pergolesi Spontini era il minimo che potessimo fare”.

 

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