“La gestione dei rifiuti attraverso l’Ata? Molte cose sono da rivedere”

“La gestione dei rifiuti attraverso l’Ata? Molte cose sono da rivedere”

Polemica presa di posizione dell’Udc con Davide Delvecchio, Vittoriano Solazzi e Marcello Mei

FANO – In seguito alla Commissione di Garanzia e Controllo di Fano presieduta dal presidente Scopelliti, emergono spunti politici di riflessione sull’approccio per la futura gestione dei rifiuti provinciali attraverso l’Ata rifiuti.

“La prima valutazione da fare – affermano in una nota Davide Delvecchio, commissario Udc Pesaro Urbino, Vittoriano Solazzi,  portavoce regionale Udc e Marcello Mei, presidente Udc Pu – è la strategica assenza del sindaco Seri alla commissione di garanzia, inammissibile sotto ogni punto di vista, la stessa assenza che era avvenuta nel 2017 per l’approvazione del Piano provinciale dei Rifiuti 2017, che definiva Fano la Città dei rifiuti Provinciale, con l’unica discarica Monteschiantello e il mega impianto di digestione anaerobica.

“La seconda valutazione le parole del presidente della Provincia Paolini, che dice in sostanza dobbiamo andare tutti con la società pubblico privata MMS marche multi servizi, preannunciando incautamente quale sarà la procedura di GARA di gestione Provinciale dei rifiuti.

“Infatti la procedura di affidamento del servizio regolamentata dalla legge, prevede tre forme di gestione del servizio, per quanto concerne la disciplina della gara, 1) affidamento ad una società privata mediante gara pubblica; 2) affidamento ad una società mista secondo le modalità del partenariato pubblico privato; 3) affidamento in house, laddove ricorrano i requisiti individuati dalla giurisprudenza .

“Dichiarare in anticipo, come fatto dal presidente della Provincia, cosa farà l’Ata rifiuti senza lo strumento pubblico approvato da tutti i Comuni soci, è di una gravità assoluta.

“Infatti il Piano provinciale dei rifiuti 2017 è stato bocciato dalla Regione Marche ed è ancora in discussione il nuovo piano provinciale dei rifiuti, quindi siamo in assenza di una piano di gestione e questo ha consentito ad aziende private a Barchi (azienda privata) e a Vallefoglia (azienda pubblico/privata), di proporre e fare progetti di impianti di rifiuti per esclusivi fini economici e non ambientali.

“Ci chiediamo perché il sindaco di Fano invece di scomparire strategicamente per non fare cadere la sua maggioranza retta dal Pd, non fa gli interessi di Fano/Aset e del territorio e chiede apertamente che la gara di gestione provinciale dovrà essere proposta per le società inhouse?.

“La questione è importante per tutti i Comuni della provincia – concludono Davide Delvecchio, commissario Udc Pesaro Urbino, Vittoriano Solazzi,  portavoce regionale Udc e Marcello Mei, presidente Udc Pu – e non ci può essere chi decide nelle segrete stanze dei partiti il futuro dei nostri servizi pubblici, ci devono essere accordi per far convivere le esigenze di tutti i comuni soci dell’ATA rifiuti provinciale, e questo processo deve essere un obbligo morale e istituzionale del presidente della Provincia e di tutti i Sindaci della provincia di Pesaro e Urbino”.

 

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