Le Marche sono pronte alla rivoluzione tecnologica? Presente e futuro

Le Marche sono pronte alla rivoluzione tecnologica? Presente e futuro

ANCONA – Anche nelle Marche l’evoluzione tecnologica è al centro dei progetti regionali e privati che puntano sempre più sulle nuove tecnologie per guardare al futuro con ottimismo. Soprattutto se pensiamo all’importanza di Industry 4.0, ossia la quarta rivoluzione industriale che sta modificando la modalità lavorativa e strutturale delle aziende, che devono, necessariamente, implementare le nuove tecnologie.

La Regione Marche ha lanciato una serie di provvedimenti importanti per favorire la digitalizzazione delle aziende presenti sul proprio territorio. I contributi offerti dalla Regione sono a fondo perduto per il 60% delle spese affrontate, purché rientrino nei termini del bando.

Tali incentivi serviranno per introdurre nuovi processi e nuovi modelli organizzativi, utili per affrontare l’emergenza causata dalla pandemia in atto. I fondi sono rivolti a micro, piccole e medie imprese della Regione Marche di ogni forma giuridica (ditte individuali, società di persone, società di capitali).

Diverse le linee guida che riguardano gli interventi per il miglioramento dell’efficienza aziendale mediante l’acquisizione di nuove tecnologie digitali e tecnologie 4.0. Parlando di cifre, l’investimento minimo dell’impresa deve essere di minimo € 20.000 e il contributo può arrivare ad un massimo di € 40.000. Inoltre il provvedimento è stato adottato per l’adozione di modelli di smart working nelle differenti funzioni aziendali e acquisizione della relativa strumentazione. In questo caso, si parla di un investimento di almeno € 5.000, con un incentivo fino a € 10.000. Inoltre la Regione ha lanciato un altro bando molto interessante in quanto va da un minimo di € 15.000 e può raggiungere un massimo di € 35.000.

Il bando fa parte di una serie di iniziative per il sostegno alla creazione d’impresa e coinvolge ben 42 Comuni della zona Fermano-Maceratese. Lo scopo è riqualificare la zona, offrendole una rinnovata prosperità economica, promuovendone sia investimenti da parte di imprese esterne, sia supportando la nascita e creazione di nuove attività locali.

Lo sviluppo della banda ultra larga

Uno dei caposaldo delle Marche resta lo sviluppo della banda ultra larga. Sono 19 i Comuni dove Infratel ha collaudato l’impianto di rete in fibra ottica, nell’ambito del Piano Banda Ultra Larga approvato dalla Regione Marche.

Lo annuncia il vicepresidente e assessore alla Digitalizzazione Mirco Carloni che, in questi giorni, ha analizzato una serie di soluzioni attivabili per ridurre i tempi di lavorazione dei cantieri e si è fatto promotore di un incontro con Enel ed Open Fiber. Nel corso della riunione sono state concordate alcune sinergie ed è stato istituito un tavolo tecnico finalizzato ad esaminare e risolvere criticità connesse ai cantieri ed i conseguenti ritardi nella consegna delle opere.

Inoltre molti cantieri sono stati chiusi per circa il 25% dei comuni previsti dal piano. La banda ultra larga è una necessità per i tutti i territori della nostra regione in quanto porterà grandi benefici ai cittadini, che possono così utilizzare la rete ad una  velocità decente anche nei piccoli comuni per lavorare, trascorrere il proprio tempo libero sui social oppure utilizzare piattaforme di intrattenimento per vedere una serie tv oppure giocare ad uno dei classici giochi online tipo la roulette in totale tranquillità. Capitolo a parte, ovviamente i benefici che la banda ultra larga poterebbe alle imprese del territorio che potrebbero così accelerare il passaggio alla digitalizzazione e allo stesso tempo lanciarsi sul mercato internazionale per vendere i propri prodotti o servizi.

 

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