“In caso di assembramenti i sindaci potranno chiudere vie e piazze dopo le 21”

“In caso di assembramenti i sindaci potranno chiudere vie e piazze dopo le 21”

Decisa una nuova stretta per combattere la seconda ondata del virus. Vietate le sagre. Nei bar, dopo le ore 18, si potrà servire solo ai tavoli. Alle scuole superiori ingressi dalle 9. Stop a sport dilettantistici di squadra. Ristoranti chiusi alle 24

ROMA – Il coronavirus continua a far registrare numeri alti, anche se non paragonabili a quelli di marzo. Per contrastare la seconda ondata, oggi, si è tenuto un vertice fra Governo e Regioni, per discutere le nuove misure restrittive da mettere in campo per limitare i contagi. Successivamente si è tenuta una riunione di tre ore con i capi delegazione di maggioranza che ha registrato anche diversi momenti di tensione.

Alle 21.30, durante una conferenza stampa, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha poi comunicato le nuove regole antiCovid varate con la firma al nuovo Dpcm.

ASSEMBRAMENTI

I sindaci potranno disporre «la chiusura al pubblico, dopo le ore 21.00, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private».

BAR E RISTORANTI

Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5,00 sino alle ore 24,00 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le ore 21.

PALESTRE

Per quanto riguarda le palestre e le piscine, queste avranno una settimana di tempo per adeguare i protocolli di sicurezza . Se ciò non avverrà la settimana prossima saranno sospese le attività sportive al chiuso in questi luoghi.

SPORT DA CONTATTO

L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale.
Calcetto, basket e gli altri sport da contatto sono ora vietati a livello amatoriale e con il nuovo decreto la misura riguarderà anche le associazioni e le società dilettantistiche, comprese dunque le scuole per bambini e ragazzi. Negli ultimi giorni c’è stato il tentativo in alcuni circoli di iscriversi a enti dilettantistici affiliati al Coni per aggirare le restrizioni. E dunque si è deciso di imporre una stretta per tutti.

SMART WORKING

La decisione è presa: il 75% dei lavoratori dovrà rimanere in smart working. Una misura che mira a limitare i contatti all’interno degli uffici, ma anche a ridurre le presenze sui mezzi pubblici. Si tratta di un provvedimento che riguarda i dipendenti pubblici, ma potrà essere adottato anche nel settore privato con accordi mirati. Il Cts ha espresso parere favorevole e anche i governatori hanno espresso il proprio consenso.

SCUOLA

L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.

AUTOBUS

Secondo il Cts «un’importante criticità è rappresentata dal trasporto pubblico locale che non sembra essersi adeguato alle rinnovate esigenze» e quindi si chiede di «incentivare una diversa mobilità con il coinvolgimento attivo delle istituzioni locali e dei mobility manager». Prima di limitare la capienza di autobus e metro in maniera più pesante dell’80% previsto adesso il governo vuole però vedere gli effetti di uno smart working potenziato e dello scaglionamento degli ingressi della scuola. La decisione finale sarà presa oggi.

SALE GIOCHI

Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8 alle ore 21 a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori.

LE PAROLE DEL PREMIER

“Dobbiamo agire e mettere in campo tutte le energie necessarie. Il Paese non può permettersi una nuova battuta d’arresto. C’è l’impegno del Governo a ristorare chi subirà dei contraccolpi ulteriori con queste misure. In questi mesi abbiamo lavorato intensamente, investito miliardi su scuole, trasporto e università […]- Ma dobbiamo evitare che si faccia la fila per i tamponi. Questa strategia adottata muove da un’analisi. Dobbiamo impegnarci per tutelare la salute e l’economia. Ma le misure più efficaci rimangono sempre e comunque le precauzioni di base: l’uso della mascherina, il distanziamento e l’igienizzazione delle mani. Dovremo attendere un po’ di giorni prima di vedere i risultati di queste misure. Prestiamo e continueremo a prestare massima attenzione alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Saremo sempre vicini ai loro bisogni e alle loro esigenze. Dobbiamo impegnarci. La situazione è critica. Ma tutti insieme ce la faremo a superare questa situazione difficile”.

 

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