Il lago di Barchi acquisito dall’Amministrazione comunale di Terre Roveresche

Il lago di Barchi acquisito dall’Amministrazione comunale di Terre Roveresche

TERRE ROVERESCHE – Nell’ultimo Consiglio comunale l’Amministrazione guidata dal sindaco Sebastianelli, ha approvato l’acquisto in diritto di superficie dal Consorzio di Bonifica delle Marche dell’area sita nel Municipio di Barchi conosciuta come “lago Bergamo”.

Lo storico provvedimento è stato votato dalla sola maggioranza consigliare, con il voto di astensione della minoranza (Cionna, Malvoni e Brunetti – assente Calcagnini).

“Voglio ringraziare anzitutto il presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche Avv. Netti e i suoi collaboratori come il dott. Prussiani per la fattiva collaborazione e l’opportunità finalmente concessa al Comune di Terre Roveresche. L’area in questione – come riferito dal sindaco – riveste un’importanza strategica per la comunità di Barchi in quanto ospitava un lago di 7 ettari (realizzato tra gli anni ’60-’70, attraverso la costruzione di uno sbarramento in terra sul Fosso Bergamo, diramazione di testa del Rio Vergineto) solcato da zattere e piccole imbarcazioni.

“Quest’area, in vari momenti dell’anno, fu lo scenario di eventi musicali, manifestazioni sportive e gastronomiche, attività sportive come corse, passeggiate, MTB ed equitazione. Nel 1985, a causa di inadeguatezza alle disposizioni di legge del tempo, il Sindaco di Barchi ordinò lo svuotamento dell’invaso a mezzo di una trincea nel corpo dello sbarramento. Dal 1985 l’area del lago è rimasta inutilizzata. Ecco l’importanza di quanto ottenuto dal Comune di Terre Roveresche che, acquisendo il diritto di superficie sull’area, può finalmente programmare, intercettare i vari fondi ed eseguire gli interventi per il ripristino del lago Bergamo.

“Una volta rispristinato il lago avrà effetti positivi non solo nel territorio del Comune di Terre Roveresche bensì in tutta l’area tra le valli dei fiumi Metauro e Cesano in quanto l’infrastruttura sarà utilizzabile (i) per l’approvvigionamento di acqua per l’irrigazione estiva (con enormi benefici per l’agricoltura e l’economia locale), (ii) quale valvola di regolazione dei deflussi e alla laminazione delle piene, (iii) a scopo turistico-ricreativo e (iv) quale riserva d’acqua da utilizzare per “la lotta aerea anticendio”. L’obiettivo finale, conclude il Sindaco – interpretando il comune sentimento dei cittadini – è quello di riportare all’antico splendore quest’area dove le nuove generazioni potranno rivivere le esperienze vissute dai genitori e dai loro nonni e ridare vita al famoso “lago di Barchi”.

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