La “Gino Girolomoni” nominata “ambasciatrice dell’economia civile 2020”

La “Gino Girolomoni” nominata “ambasciatrice dell’economia civile 2020”

I valori che hanno permesso alla cooperativa bio marchigiana di ricevere l’ambito riconoscimento torneranno protagonisti il 10 ottobre anche al TEDxCoriano

ISOLA DEL PIANO – Il sogno di Gino Girolomoni si rafforza e si amplia, aprendosi a nuovi traguardi. Il progetto a cui diede vita nel 1971, confluito nel pastificio bio Girolomoni con i suoi oltre 400 agricoltori biologici, ha ricevuto la scorsa settimana un importante riconoscimento nella prestigiosa cornice di Palazzo Vecchio a Firenze: la cooperativa Girolomoni è stata infatti selezionata tra le 7 aziende italiane insignite del titolo di “Ambasciatrice dell’Economia Civile 2020”.

La cerimonia è avvenuta nell’ambito della seconda edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile, aperto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’evento è stato organizzato da Federcasse, NeXt, SEC e Confcooperative, con l’obiettivo di avviare un grande dibattito pubblico su quali soluzioni possano essere attuate per il contrasto alla povertà e all’esclusione sociale ed economica.

Il modello economico dominante ha portato al paradosso di una ricerca del profitto che produce oggi “una ricchezza senza nazioni e nazioni senza ricchezza”, per utilizzare le parole degli organizzatori. L’Economia Civile, anche attraverso l’evento del Festival Nazionale ad essa dedicato, promuove una nuova generazione d’imprenditori più ambiziosi e generativi che guardino non solo al profitto, ma anche all’impatto sociale delle loro azioni. In questo senso la Girolomoni rappresenta un esempio virtuoso di come si possa fare economia in modo nuovo e più “civile”. Fin dalla sua fondazione, la cooperativa infatti promuove e mette in pratica un vero e proprio modello di agricoltura sostenibile, recuperando un intero territorio, creando nuovi posti di lavoro e dignità per il lavoro nei campi, con rispetto per l’uomo e l’ambiente in cui le attività produttive sono inserite.

“Aver partecipato come azienda ambasciatrice dell’Economia Civile 2020 è stato bello per due motivi – commenta Giovanni Girolomoni, figlio del fondatore e presidente della Girolomoni – il primo, il riconoscimento di valori perseguiti e diffusi da mio padre, fondatore di questa realtà, Gino Girolomoni. Il secondo, sentirsi a casa e aver trovato compagni di strada che si riconoscono in questo tipo di economia sostenibile sotto ogni punto di vista. Non basta la sostenibilità ambientale, l’agricoltura biologica e le fonti rinnovabili: ci vuole un pensiero economico differente, che metta al centro la dignità delle persone, nel rispetto del bene comune e che aiuti a crescere territori e comunità.

Proprio i valori che hanno permesso alla cooperativa agricola marchigiana di essere tra le sette aziende selezionate in tutta Italia per rappresentare un esempio concreto di “Economia Civile”, torneranno protagonisti il 10 ottobre prossimo a Coriano. E’ infatti in programma un intervento di Giovanni Girolomoni al TEDxCoriano, evento finalizzato a sostenere e promuovere la sostenibilità e fornire soluzioni concrete alla crisi climatica globale.

Gino Girolomoni Cooperativa Agricola

La storia della Gino Girolomoni Cooperativa Agricola® inizia nel 1971, quando Gino Girolomoni, giovane sindaco del comune di Isola del Piano (PU), cominciò a promuovere iniziative volte a valorizzare e sostenere l’antica civiltà contadina. Queste prime esperienze furono alla base della nascita, nel 1977, della Cooperativa Alce Nero, di cui verrà ceduto il marchio circa 25 anni dopo, diventando Montebello®. In seguito alla scomparsa del suo fondatore, avvenuta nel marzo del 2012, il marchio Montebello® cede il passo al marchio Girolomoni®. Con i suoi 400 agricoltori, cinquanta dipendenti e con 14 milioni di fatturato (anno 2019), la cooperativa Gino Girolomoni ha contribuito in modo sostanziale allo sviluppo del biologico in Italia e rappresenta, oggi, uno dei punti di riferimento più importanti del panorama del biologico del nostro Paese. La Gino Girolomoni è oggi la prima cooperativa di produttori ad aver chiuso la filiera della pasta, dal seme al piatto, grazie alla recente costruzione del proprio molino accanto al pastificio di Isola del Piano (PU).

 

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