Manifesta per l’alloggio pubblico ma sub-affitta in casa privata

Manifesta per l’alloggio pubblico ma sub-affitta in casa privata

Roberto Paradisi: “Clamoroso scandalo tra gli ultrà di sinistra: “Brigate per l’emergenza” o brigata con furbetti?”

di ROBERTO PARADISI*

SENIGALLIA – Uno dei capi della famosa manifestazione dei “Girolametti boys” per l’emergenza casa  e contro le presunte condizioni inadeguate dell’albergo che ospita (a spese nostre) i migranti è un cittadino marocchino che, mentre gode del sussidio di una stanza di albergo a spese dei senigalliesi, è anche titolare di un contratto di affitto presso un’abitazione privata (con canoni regolarmente pagati) in cui vivono altri cittadini extra-comunitari che corrispondono al capo-piazza che aveva manifestato a fianco di “Arvultura” un canone di sub-affitto.

Insomma: percepisce il sussidio pubblico e sub-affitta ad altri migranti un’abitazione privata di cui ha la titolarità del contratto di affitto. Si smaschera così, con un imbarazzante colpo di teatro, l’ennesima carnevalata degli estremisti del centro “Arvultura”, braccio operativo del partito dell’assessore Girolametti.

Gli attivisti del centro sociale hanno pertanto spalleggiato – con slogan beceri e ipocriti – la battaglia dei furbetti del sussidio, anche pubblicamente denigrando un onesto imprenditore (il titolare dell’Hotel Trocadero) costretto a subire reprimende di piazza da chi avrebbe dovuto avere invece la compiacenza di tacere. E attaccando i servizi sociali, parte lesa in questa sintomatica vicenda.

Emerge che l’Unione dei Comuni, ad oggi, al manifestante delle “Brigate per l’emergenza” (trattasi in realtà di brigata con furbetti) ha corrisposto in buona fede sussidi pubblici (non dovuti) per oltre 5 mila euro.

In questo gigantesco scandalo, cosa fa l’assessore Girolametti che ha spalleggiato la manifestazione di piazza del suo centro sociale di riferimento? Tace. Tace anche di fronte alle balorde accuse rivolte dai suoi nipotini politici ai nostri Servizi Sociali (che lui politicamente coordina).

Servizi a cui va la mia personale solidarietà di consigliere di opposizione e i quali, come credo, hanno ora il dovere e il diritto di andare fino in fondo anche a tutela dell’onorabilità di dirigenti e funzionari per cui l’assessore di “Arvultura” non ha pensato di spendere nemmeno una parola in difesa.

*Consigliere comunale Unione Civica – Senigallia

 

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