Quattro maestri per la solidarietà, nel ricordo dell’iniziativa Lino Mechelli rende omaggio a Mario Logli

Quattro maestri per la solidarietà, nel ricordo dell’iniziativa Lino Mechelli rende omaggio a Mario Logli

di LINO MECHELLI*

URBINO – La scomparsa del Maestro Mario Logli avvenuta nei giorni scorsi mi ha risvegliato un bellissimo ricordo dell’anno 2003. A quel tempo ero impegnato come amministratore presso la comunità montana di Urbania in qualità di vice presidente e assessore ai servizi sociali e politiche giovanili, una esperienza fantastica e proficua. Insieme alle varie realtà sociali e con il pieno appoggio del presidente Bonalana mettemmo in cantiere un progetto culturale, compresa la finalità di reperire risorse da investire sul campo del disagio.

In collaborazione con il Centro Socio Educativo Francesca, il Posto delle Viole e la cooperativa  Alpha del Centro Varea, si ipotizzò una mostra presso il Palazzo Ducale con 4 artisti di grande fama.

Furono selezionati  Giorgio Bompadre, Lucio Del Pezzo, Mario Logli e Renato Volpini con il coordinamento di Floriano De Santi. I quattro artisti esposero loro opere e nel contempo offrirono la possibilità di realizzare  duecento cartelle con proprie stampe di grande pregio. Furono impegnati gli stampatori Bravi, Capponi e Sanchini. Le cartelle furono vendute con successo e il ricavato devoluto alle istituzioni sociali.

La mostra fu curata dal critico professore Floriano De Santi.

Il maestro Logli, con la sua morte ha chiuso il ciclo terreno del quartetto, vogliamo ricordarli con affetto e riconoscenza. Alla consorte di Logli e alle figlie le più sentite condoglianze. Sul fronte del sociale, da allora le cose sono cambiate, nel frattempo molti sono stati i provvedimenti adottati dallo Stato e dalla Regione a sostegno dei  più bisognosi, in quei tempi si doveva lottare per tirare avanti. Il primo passo fu l’istituzione degli ambiti sociali, una scelta strategica di programmazione territoriale.

Colgo l’occasione per ricordare la generosità di tanti Enti e persone che in quel tempo furono protagonisti con grande generosità: Regione Marche con assessore Marcello Secchiaroli, i Comuni del territorio, la Fondazione Cassa di Risparmio con il presidente Gianfranco Sabbatini, il Rotary di Urbino, la Coop. Lavagine con l’avv. Alessandro Santini, la prof.ssa Marina Dacà, il Magnifico Rettore con la bella storia di Ca Messere, imprenditori e comuni cittadini.

Avrei piacere che qualcuno si ricordasse in modo, riconoscente e storicamente veritiero, dell’opera e del contributo di tre personaggi protagonisti della storia di Ca Messere, Il Magnifico Rettore Carlo Bo, l’avv. Gianfranco Sabbatini e l’avv. Alessandro Santini, con l’intestazione ai loro nomi del piazzale antistante il complesso.

*Consigliere comunale – Urbino

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