La straordinaria storia delle sigaraie di Chiaravalle, donne e lavoratrici tenaci

La straordinaria storia delle sigaraie di Chiaravalle, donne e lavoratrici tenaci

Anche il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, ha partecipato all’inaugurazione della mostra ospitata presso il chiostro dell’Abbazia di  Santa Maria in Castagnola. “Lavoratrici che prima di altre hanno combattuto, superando gli immaginabili ostacoli del loro tempo, per vedere rispettati diritti fondamentali. Importante, nell’ambito del progetto complessivo, il coinvolgimento delle scuole”

CHIARAVALLE – Donne tenaci, che hanno fatto la storia delle Marche. Il Presidente del Consiglio, Antonio Mastrovincenzo, all’inaugurazione della mostra “Le sigaraie della Manifattura tabacchi di Chiaravalle”, ospitata presso il chiostro dell’Abbazia di  Santa Maria in Castagnola.

“E’ un’iniziativa importante – ha evidenziato – perché narra la storia di lavoratrici che prima di altre hanno combattuto, superando gli immaginabili ostacoli del loro tempo, per vedere rispettati diritti fondamentali. Basti pensare che sono riuscite a rendere possibile la realizzazione del primo asilo nell’ambito dell’azienda. Con il loro lavoro hanno così contribuito non solo alla crescita economica, ma anche a quella sociale e culturale dell’intero territorio”.

La mostra, curata dall’Archivio di Stato di Ancona, rientra in un progetto più ampio promosso da Anteas Marche e sviluppato in sinergia con Cisl regionale e Fnp (Federazione nazionale pensionati), nonché una rete di partner.­

“Nell’ambito dello stesso progetto – specifica Mastrovincenzo – so­n­o previsti laboratori dedicati anche alle scuole, favorendo così l’incontro con gli studenti e avvicinandoli a momenti significativi della storia marchigiana.

È la stessa strada che anche il Consiglio ha voluto percorrere in questi cinque anni, ospitando migliaia di ragazzi degli istituti di tutte le Marche. Attraverso le visite guidate, i percorsi di alternanza scuola – lavoro e tante altre iniziative, abbiamo cercato avvicinarli alle istituzioni, abbiamo dialogato e riflettuto con loro sui grandi temi della nostra società, della legalità, della convivenza civile, della cittadinanza attiva. Ed è stato alimentato l’esercizio fondamentale della memoria, perché lavorare per ricostruirla contribuisce con tenacia, determinazione e fiducia a porre le basi per un futuro diverso e migliore”.

La mostra resterà aperta fino al 21 giugno e sarà visitabile nel rispetto della normativa sull’emergenza Coronavirus. (A.Is.)

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