Ceccarelli: “Consiglio a porte chiuse, a Mondolfo il primato della trasparenza amministrativa condizionata”

Ceccarelli: “Consiglio a porte chiuse, a Mondolfo il primato della trasparenza amministrativa condizionata”

“Quando devono propagandarsi a senso unico non ci sono spese che tengano. Quando invece devono dar spazio a tutti, il Consiglio comunale in video-conferenza, costa troppo”

di DANIELE CECCARELLI

MONDOLFO – Un Consiglio comunale “a porte chiuse” è una eccezione straordinaria quando la legge od il regolamento comunale lo prevedono per deliberare argomenti ritenuti “segreti”, cioè quando si discute soprattutto di persone, delle loro qualità morali e/o professionali, argomenti che potrebbero turbare l’ordine pubblico.

Nel 2020 e soprattutto oggi 22 maggio senza possibilità della diretta streaming o della video-conferenza è il Comune di Mondolfo, l’unico tra quelli sui 15.000 abitanti, che decide di tenerlo a porte chiuse.

Abbiamo il primato della “trasparenza amministrativa condizionata”.

Dopo mesi con notizie al contagocce diffuse, bontà sua, dal sindaco sull’emergenza coronavirus ancora dobbiamo aspettare i propri comodi politici.

Dicono “i padroni del Palazzo” che costerebbe troppo organizzare la video-conferenza, per oggi e per i prossimi mesi, circa 2.000 euro (boom! Mia nipote ha organizzato le video-conferenze in famiglia, nel periodo più alto dell’epidemia, con un semplice telefonino. Potrebbero chiedere una consulenza a lei).

D’altra parte hanno speso quasi 5.000 euro all’anno per le loro comunicazioni istituzionali, televisive e radiofoniche.

Quando devono propagandarsi a senso unico non ci sono spese che tengano.

Quando invece devono dar spazio a tutti, il Consiglio comunale in video-conferenza, costa troppo.

Mah!

C’è qualcosa che non quadra.

Hanno il “terrore politico” di farsi riprendere tutti assieme.

Un coraggio da leoni!

Ma non è finita qua.

Dagli atti pubblicati online nell’albo pretorio comunale risulta che dal rendiconto di bilancio anno 2019 hanno un fondo cassa, liquidità,  soldi, di quasi 2.000.000 d’euro.

Ma riescono a spenderli i soldi dei contribuenti o no?

Infine, il revisore unico dei conti coi suoi verbali, approva le loro variazioni di bilancio per il preventivo anno 2020 perché “mantengono comunque il pareggio di bilancio”, stante l’emergenza Covid-19.

Ricordo che nella seduta dell’ultimo Consiglio comunale del 23 gennaio scorso, il presidente del Consiglio comunale non ammise alla discussione del Consiglio comunale gli emendamenti al bilancio di previsione anno 2020 presentati da un consigliere comunale perché “pur mantenendo comunque il pareggio di bilancio” portavano disequilibri al bilancio stesso.

Le variazioni di bilancio, adottate in regime d’emergenza Covid-19,  proposte dalla Giunta Barbieri vanno bene perché “mantengono comunque il pareggio di bilancio” e la presidente del consiglio comunale li ammette all’ordine del giorno di oggi 22 maggio.

Mentre quelli presentati da un consigliere comunale di minoranza non andavano bene, “pur mantenendo comunque il pareggio di bilancio”, e nemmeno li mise alla discussione.

Se il principio generale è quello di mantenere comunque il pareggio di bilancio, emergenza o non emergenza, è stato commesso allora un “fatto politicamente censurabile”.

Al di là del confronto sulla video-conferenza o meno, penso che stia realmente succedendo qualcosa di politicamente grave all’interno del Consiglio comunale.

Per questo si chiede la massima trasparenza.

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