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A Marotta e Mondolfo Berluti ed Emili chiedono di posticipare il pagamento della Tari e di azzerarla per le attività economiche chiuse

A Marotta e Mondolfo Berluti ed Emili chiedono di posticipare il pagamento della Tari e di azzerarla per le attività economiche chiuse

MONDOLFO – I consiglieri comunali e portavoce del M5S di Mondolfo, Giovanni Berluti e Silvana Emili, hanno inviato una prima proposta al Comune di Mondolfo volta a chiedere di posticipare il pagamento della rata della tassa dei rifiuti (Tari) a settembre e di azzerare e ridurre la Tari per le attività economiche chiuse o parzialmente aperte a seguito dell’emergenza sanitaria in corso.

Proposta inviata al presidente del Consiglio comunale e al sindaco del Comune di Mondolfo

Questa la richiesta:

“Premesso che a seguito dell’emergenza sanitaria causata dal virus noto come COVID-19 è stata emanata la seguente normativa:

Decreto Legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019”, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13, al cui allegato 1 sono stati indicati i Comuni interessati dal diffondersi del virus COVID-19;

Decreto Legge 2 marzo 2020, n. 9, avente ad oggetto “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”;

Decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, concernente “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”;

D.P.C.M. del 22 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale;

D.P.C.M. del 1° aprile 2020, ad oggetto “Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale” che all’art.1 proroga tutte le disposizioni; normative in essere fino al 13 aprile 2020;

D.P.C.M. del 10 aprile 2020, concernente “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.” con cui vengono prorogate fino al 3 maggio le misure restrittive sin qui adottate per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID – 19;

“Considerato che l’emergenza sanitaria ha determinato la sospensione di ogni attività economica ad eccezione di quelle considerate come indifferibili ed è stato fatto divieto ad ogni cittadino di uscire dalla casa di residenza, se non per comprovati motivi di salute o di lavoro, e per l’approvvigionamento di generi alimentari per il proprio nucleo familiare;

è opportuno sostenere i cittadini del territorio comunale nonché l’economia locale, adottando strumenti adeguati nell’ambito del contesto economico sanitario sopra descritto;

Il Consiglio Comunale determina le agevolazioni, le riduzioni, le esenzioni e le esclusioni per ciascuna tipologia di entrata;

L’Amministrazione Comunale nella determinazione della TARI è tenuta a rispettare la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio, ricomprendendo anche i costi di cui all’articolo 15 del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36 ed inoltre il Comune può deliberare, con regolamento di cui all’articolo 52 del citato decreto legislativo n. 446 del 1997, ulteriori riduzioni ed esenzioni rispetto a quelle previste dalle lettere da a) a e) del comma 659;

L’articolo 107, comma 5, del decreto-legge 17 marzo 2020, n.18 prevede che “I comuni possono, in deroga all’articolo 1, commi 654 e 683, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, approvare le tariffe della TARI e della tariffa corrispettiva adottate per l’anno 2019, anche per l’anno 2020, provvedendo entro il 31 dicembre 2020 alla determinazione ed approvazione del piano economico finanziario del servizio rifiuti (PEF) per il 2020. L’eventuale conguaglio tra i costi risultanti dal PEF per il 2020 ed i costi determinati per l’anno 2019 può essere ripartito in tre anni, a decorrere dal 2021”;

“Rilevato che per eseguire il pagamento della TARI, i contribuenti, nel recarsi agli sportelli bancari e postali per adempiere agli obblighi di legge possono determinare una grave situazione di pericolo per la salute e sicurezza propria e delle altre persone e pertanto tale attività va ridotta ai minimi termini differendo tali pagamenti quando sia terminata l’emergenza per COVID-19;

La quasi totalità delle attività economiche presenti sul territorio del Comune di Mondolfo sono chiuse, o nei casi più fortunati aperte parzialmente, a seguito dell’emergenza sanitaria che interessa il nostro Paese;

Le attività economiche chiuse o parzialmente aperte, non hanno generato e non genereranno, fino alla loro completa riapertura, una ordinaria produzione di rifiuti di alcun genere e di conseguenza non hanno generato e non genereranno ordinari costi di raccolta e di smaltimento rifiuti;

“Tutto ciò premssso, considerato e rilevato si impegna il consiglio comunale, il sindaco e la giunta

  • A posticipare alla data del 30/09/2020 il versamento della rata di giugno della TARI, sia per i contribuenti privati che per le aziende, per i motivi derivanti dall’emergenza sanitaria generata dal COVID-19;
  • A prevedere che le attività economiche momentaneamente chiuse a seguito dell’emergenza sanitaria generata dal COVID-19, non debbano farsi carico di pagare alcuna imposta TARI per il periodo durante il quale sono rimaste e rimarranno chiuse;
  • A stabilire che le attività economiche aperte parzialmente a seguito dell’emergenza sanitaria generata da COVID-19 corrispondano una imposta TARI ridotta per il periodo durante il quale sono rimaste e resteranno parzialmente aperte.
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