Italia Viva: “È urgente pianificare la riapertura delle attività lavorative, garantendo la massima sicurezza”

Italia Viva: “È urgente pianificare la riapertura delle attività lavorative, garantendo la massima sicurezza”

Per Alessandra Nencioni e Antonio Sebastianelli del Coordinamento Territoriale Pesaro e Urbino “l’emergenza che stiamo vivendo può rappresentare una grande opportunità per progettare un nuovo sistema sanitario regionale”

PESARO – Nelle Marche i numeri dell’epidemia da coronavirus stanno diminuendo, ma la situazione è tutt’altro che risolta. In particolare, la provincia di Pesaro e Urbino resta ancora sotto stress, aggiungendo all’emergenza sanitaria l‘emergenza economica. “È urgente pertanto pianificare la riapertura delle attività lavorative – si legge in una nota Alessandra Nencioni e Antonio Sebastianelli del Coordinamento Territoriale Pesaro e Urbino di Italia Viva -, utilizzando tutti gli accorgimenti per garantire la sicurezza sul luogo di lavoro, perché non possiamo attendere che l’epidemia si concluda naturalmente.

“Occorre agire subito, l’emergenza economica potrebbe diventare una catastrofe economica. Le disposizioni di sicurezza, ovvero il distanziamento sociale e i dispositivi di protezione individuale come mascherine e misure igieniche, sono al momento l’arma più efficace per difendersi e contenere il virus e per garantire la salute della popolazione, perché sono ancora pochi i controlli a campione effettuati con tamponi o altri test.

“Dobbiamo attuare una strategia basata sui nuovi test sierologici validati e realizzare studi di siero-prevalenza sulla popolazione. Questi ci permetterebbero di capire qual è la reale circolazione del virus nella provincia, perché ciò che individuiamo oggi con il tampone non è che la punta dell’iceberg. Inoltre gli studi darebbero maggiore sicurezza a tutta la popolazione.

La pianificazione dei test deve partire dagli operatori ospedalieri, dai medici specialistici ambulatoriali e dai medici di base, che non possono essere veicolo di contagio dal momento che entrano in contatto con pazienti potenzialmente sani. Successivamente i test dovrebbero coinvolgere anche altre categorie di persone maggiormente esposte al rischio di contagio.

“Italia Viva Pesaro e Urbino chiede che la Regione Marche renda obbligatori tamponi e/o test sierologici:

–       a tutto il personale sanitario e non, che opera all’interno delle strutture sanitarie e RSA della provincia, nonché ai medici di base e specialisti,

–       a coloro che manifestano sintomi influenzali corrispondenti alla sintomatologia Covid-19,

–       a tutti i pazienti che hanno terminato il periodo di quarantena e ai componenti del nucleo familiare conviventi.

“Italia Viva Pesaro e Urbino chiede che la Regione Marche attui rapidamente la riorganizzazione della sanità mediante:

–       la sanificazione degli ospedali e degli ambulatori pubblici, compreso i sistemi di ricircolo e climatizzazione degli ambienti,

–       la sanificazione dei devices sanitari, dai computer ai macchinari per gli esami specialistici,

–       l’attuazione di protocolli che garantiscano la separazione tra pazienti Covid e no-Covid all’interno delle strutture.

“E’ importante che si affronti al più presto la riorganizzazione complessiva del sistema sanitario sul territorio, con presidi dedicati esclusivamente ai pazienti Covid-19, affinché si possa riprendere l’attività ordinaria, anche con un dato positivo: più posti letto in terapia intensiva danno la possibilità di eseguire un numero maggiore di interventi chirurgici complessi.

“L’emergenza che stiamo vivendo – concludono Alessandra Nencioni e Antonio Sebastianelli del Coordinamento Territoriale Pesaro e Urbino di Italia Viva – può rappresentare una grande opportunità per progettare un nuovo sistema sanitario regionale che risponda alle necessità delle nostre comunità”.

 

 

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