Senigallia Resistente punta su aree verdi e parchi urbani alla portata di tutti

Senigallia Resistente punta su aree verdi e parchi urbani alla portata di tutti

di ROSARIA DIAMANTINI*

SENIGALLIA – Per noi di Senigallia Resistente il tema del decoro urbano e, nella fattispecie, del Verde urbano è centrale per la qualità della vita e per l’intero contesto di vivibilità e ospitalità. Tra i vari fattori che potrebbero contribuire a rendere Senigallia un centro urbano vivibile, accogliente e attrattivo c’è, senza dubbio, la costituzione e la cura di aree verdi e parchi urbani.

Invece Senigallia, città con poco più di 44.000 abitanti, risulta molto carente, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, delle aree Parco intese come spazi organizzati, accessibili e curati, vivibili a tutte le ore, fruibili da giovani, anziani, bimbi e animali, in totale comfort e sicurezza. In questa ottica diventa fondamentale il piano di completamento dell’area del “Parco della Cesanella” di cui si parla ormai da alcuni decenni ma che sembra una tela di Penelope destinata a non finire neanche con il rientro di Ulisse ad Itaca o con un’entrata a gamba tesa dei Proci: infatti, è del mese scorso l’ennesimo ritocco della giunta agli accordi precedenti che ridisegna l’area e la sua destinazione.

Appunto… un progetto senza fine. Decine di anni fa molti nostri concittadini hanno comprato casa con l’illusione della vista parco ma, a tutt’oggi, il “parco” si presenta con sterpaglie in parte dell’area, con il bosco urbano che, però, non è un parco, con piante che speriamo diventino alberi nel giro di qualche decennio, con una misera area ricreativa per i cani e con una pista ciclabile che la attraversa. Nel frattempo però le case si sono costruite… eccome! e si continua a farlo.

Il parco deve essere una priorità del nostro comune, portando a compimento un’area che preveda alberature sì, ma funzionali anche allo svolgimento di attività sportive, ludiche e ricreative quali la corsa e i giochi con la palla, alla realizzazione di un’area giochi attrezzata ad uso dei bimbi e confortevole per le loro famiglie, alla creazione di un luogo con posti a sedere all’ombra dove gli anziani possono socializzare e i giovani studiare. Diciamo che l’idea di Parco fruibile deve essere simile a quella del parco della Pace ma in una versione più grande e soprattutto più moderna di quel che si prospetta divenire l’attuale “quasi bosco”. La piantumazione fatta (più o meno a caso) negli anni scorsi, tra l’altro con l’aiuto della Società Autostrade a risarcimento della costruzione della terza corsia dell’autostrada, non può bastare a soddisfare un’esigenza di spazi pubblici all’aria aperta distribuiti sul tessuto urbano e fruibili da cittadini e turisti, spazi che nel 2020 non possono mancare in una località turistica come Senigallia, già Bandiera Blu e con l’ambizione di diventare città con un’alta qualità della vita e destinazione turistica di richiamo internazionale.

Pertanto, il Parco della Cesanella in primis va completato: vanno trovati i fondi e le modalità per renderlo fruibile il prima possibile. La nostra anima ambientalista vede nel Parco della Cesanella un vero polmone verde per Senigallia, in grado di mitigare l’inquinamento regolando il microclima e creando biodiversità. Allo stesso scopo, sono necessari il risanamento e la manutenzione di giardini pubblici, parchi giochi, aiuole, piazze e viali alberati, che dalle periferie al centro versano spesso in stato di incuria e abbandono, nonché la riqualificazione di aree verdi in disuso. Riteniamo che si debba dare priorità ad una puntuale pulizia dallo sporco e dall’erba durante il periodo di crescita vegetativa, ad una risistemazione di aree che spesso vedono giochi rotti, pericolosi e pericolanti, scarsi o proprio mancanti, nonché ad un ammodernamento e adeguamento ai parametri di sicurezza e standard che sono presenti praticamente in tutto il resto d’Europa ma purtroppo, molto spesso, non lo sono nel nostro Paese e men che meno a Senigallia.

Abbiamo tutti constatato come spesso nei mesi invernali alcune zone di Senigallia versino in condizioni non consone a una città civile come la nostra! Occorre favorire un’abile gestione degli spazi verdi di Senigallia, anche con la formazione del senso di responsabilità nella cittadinanza e agevolando lo smaltimento dei rifiuti (cartacce, bottiglie di vetro e plastica, escrementi di animali ecc… ecc…) con l’installazione di numerosi cestini, che attualmente sono spesso inutilizzabili o del tutto assenti in Città, idonei alla raccolta differenziata e di ottimo impatto architettonico.

Sappiamo che per fare ciò occorre sicuramente trovare risorse, che non sono ingenti ma che a tale scopo vanno destinate, tenendo conto che per una lista ambientalista di Sinistra e che guarda ad una visione sociale di sviluppo della città questo tema è fondamentale. Perché in un’epoca in cui i bambini spesso giocano con Internet, Mass media e dispositivi tecnologici in genere, chiusi in casa perfino col bel tempo e temperature discrete, in un’epoca in cui l’integrazione diventa sempre più una sfida e una necessità, quale miglior luogo di dialogo, gioco, confronto, esercizio (fisico e mentale) sia per bimbi ma anche per adulti, se non un parco ben progettato?

Questo anche in un’ottica europea (praticamente in tutti i paesi europei le principali aree verdi sono progettate con questi obiettivi) delle persone, delle idee, del multiculturalismo di fatto che coincide con la visione dei padri fondatori dell’Unione e non certo con l’indirizzo attuale delle cose. In conclusione, noi di Senigallia Resistente riteniamo indispensabile la realizzazione del Parco della Cesanella e di un più ampio progetto di riqualificazione del verde urbano dal centro alle periferie per migliorare la qualità della vita di tutti.

*Candidata Sindaco 2020 per la Lista Senigallia Resistente

Nelle foto: il verde pubblico oggi a Senigallia

 

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