Piergiorgio Fabbri: “Evitiamo che la quarantena sanitaria diventi anche una quarantena politica”

Piergiorgio Fabbri: “Evitiamo che la quarantena sanitaria diventi anche una quarantena politica”

“L’ultimo Consiglio regionale si è tenuto il 3 marzo, l’ultima Commissione consiliare di cui faccio parte si è riunita a fine febbraio”

di PIERGIORGIO FABBRI*

ANCONA – L’ultimo Consiglio regionale si è tenuto il 3 marzo, l’ultima Commissione consiliare di cui faccio parte si è riunita a fine febbraio. Da un lato l’apparato regionale si è organizzato per incentivare al massimo lo smart working (lavoro eseguito da casa) e moltissimi dipendenti lo stanno attuando, dall’altro non si è riusciti ad applicare in tempi altrettanto celeri, regolamenti atti a consentire l’esecuzione delle attività istituzionali del consiglio regionale. Ho già sollecitato con una mail il presidente del Consiglio Antonio Mastrovincenzo ad attivare modalità telematiche che consentano le nostre attività, ma non ho ancora ricevuto risposta, il consiglio previsto per il 26 marzo è saltato e si ipotizza la prima data utile per il 7-8 aprile.

Capisco che alcuni consiglieri, per età e forma mentis, abbiano effettiva difficoltà all’utilizzo degli strumenti informatici, ma ritengo altresì che abbiano senza ombra di dubbio la possibilità di farsi assistere da persone in grado di gestire i semplici strumenti già da tempo disponibili sul web; penso piuttosto che questo torpore nell’organizzare in via telematica le nostre attività, sia funzionale al mantenimento di una posizione comoda, vista di buon grado dalle forze che governano la regione, per non doversi confrontare con le forze politiche di opposizione e poter “tenere le mani libere” nell’adozione di atti di governo. In questi giorni stiamo vivendo un’emergenza quasi paragonabile ormai ad uno stato di guerra, e penso che la piena attività istituzionale possa aiutare, con le proprie dinamiche di confronto e condivisione, a gestire questo momento critico. Il compito di tutti i consiglieri è quello di esercitare le proprie funzioni di “indirizzo e controllo” che i cittadini hanno conferito loro con il voto democratico.

Personalmente non sto “restando con le mani in mano”, e grazie all’utilizzo degli strumenti informatici sto studiando i documenti che, spero il prima possibile, verranno discussi nella prossima commissione, e che riguardano la modifica della legge sul turismo e i finanziamenti da erogare ad imprese e settore del commercio; sto approfondendo alcuni temi sull’economia circolare e sul futuro assetto sanitario da proporre in regione, terminata questa grave situazione pandemica; sto tenendo stretti contatti con gli altri eletti del MoVimento per confrontarci e pensare azioni politiche comuni per la ripartenza dell’economia regionale e nazionale.

Altre istituzioni hanno iniziato a dare l’esempio, come il Comune di Fano che ha riunito la sua commissione. Abbiamo richiesto al Comune di Urbino di fare altrettanto, considerando che il sindaco Maurizio Gambini ed altri membri della giunta sono costretti alla quarantena. Anche la Regione deve attivarsi velocemente in tal senso: evitiamo che la quarantena sanitaria diventi anche una quarantena politica.

*Consigliere regionale M5S Marche

 

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