La salute prima di tutto: i ristoratori di Fano abbassano le serrande fino al 3 aprile

La salute prima di tutto: i ristoratori di Fano abbassano le serrande fino al 3 aprile

Lanciato oggi un segnale di grande responsabilità, ma anche un forte richiamo ad un impegno del mondo politico e sindacale a non vanificare questo pesante sacrificio

FANO – “La salute prima di tutto”. Con questo slogan i ristoratori di Fano che oggi si sono riuniti (con le dovute precauzioni) al ristorante “Alla lanterna” vogliono lanciare un forte segnale di coesione e di rispetto delle regole.

I 60 titolari di licenze di cibo e bevande si sono dati appuntamento per studiare una strategia per far fronte comune contro il propagarsi dell’epidemia del Covid-19. Si è giunti alla decisione comune di abbassare tutti le saracinesche fino al 3 aprile, anteponendo così la salute pubblica ai propri interessi economici. Interessi che si moltiplicano in maniera esponenziale considerando che, dietro ognuno di loro, ci sono decine (centinaia) di famiglie che traggono il proprio sostentamento economico da questa attività di ristorazione.

Quello che lanciano i ristoratori fanesi è un segnale di grande responsabilità, ma anche un forte richiamo ad un impegno del mondo politico e sindacale a non vanificare questo pesante sacrificio, poiché il governo centrale ad oggi non si è assunto la responsabilità di imporre lo stop a queste attività economiche, per non assumersi il rischio di dover erogare dei contributi statali di sostegno.

Annullamento di tasse, tributi ed imposte per tutto il periodo di validità del decreto ministeriale, a cominciare da quelle comunali come rifiuti, acqua e suolo pubblico. Questa è la richiesta dei ristoratori fanesi, che fermano le loro attività per non alimentare gli spostamenti delle persone, in considerazione che la sanità pubblica rischia il collasso. “Noi stiamo tutti a casa, stateci anche voi”.

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