In appalto la pulizia della spiaggia di Senigallia: l’Ance chiede di sospendere la gara o prorogarne i termini

In appalto la pulizia della spiaggia di Senigallia: l’Ance chiede di sospendere la gara o prorogarne i termini

L’Associazione nazionale dei costruttori edili delle Marche si è rivolta alla Centrale Unica di Committenza: “L’emergenza sanitaria in corso comporta inevitabili ripercussioni operative sulla regolare attività degli operatori economici”

SENIGALLIA – E’ stata avviata la procedura per appaltare il servizio di pulizia dell’arenile demaniale di Senigallia e delle opere accessorie di manutenzione. L’appalto avrà durata di 5 anni dalla data di consegna del servizio. E l’importo a base del contratto è di 3.114.727,72 euro (Iva esclusa).

L’aggiudicazione dell’appalto – come previsto dalla Centrale Unica di Committenza dei Comuni di Senigallia, Arcevia, Barbara, Ostra, Ostra Vetere, Serra de’ Conti – avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, ai sensi dell’art. 95 del D.Lgs. n. 50/2016.

L’appalto è costituito da un unico lotto in quanto la suddivisione, oltre a non essere economicamente conveniente, rischia di rendere complessivamente inefficace e inefficiente la gestione dell’appalto stesso.
Sono ammessi a partecipare alla procedura, con scadenza martedì 31 marzo, i seguenti soggetti: A) operatore economico singolo (imprenditori individuali, anche artigiani, le società commerciali, le società cooperative, etc.); B) i consorzi fra società cooperative e di produzione e lavoro; C) i consorzi costituiti anche in forma di società consortili tra imprenditori individuali, anche artigiani, società commerciali, società cooperative di produzione e lavoro; D) i raggruppamenti temporanei di concorrenti; E) i consorzi ordinari di concorrenti.

Ma i tempi per poter presentare le offerte sono stretti, soprattutto in considerazione del periodo di emergenza che stiamo attraversando. Cosicché l’Ance, l’Associazione nazionale dei costruttori edili, delle Marche ha chiesto, con una lettera indirizzata alla stessa Centrale Unica di Committenza dei Comuni di Senigallia, Arcevia, Barbara, Ostra, Ostra Vetere, Serra de’ Conti, di sospendere la gara di appalto o di prorogare la sua scadenza.

“Scriviamo – si legge nel documento dell’Ance delle Marche -, su indicazione di imprese nostre socie, per chiedere una congrua proroga del termine per presentare offerta in scadenza il prossimo 31 marzo, affinché le imprese che intendono partecipare alla procedura possano redigere un’offerta adeguata, sia tecnica che economica”.

“Come noto, a seguito dell’aggravarsi dell’emergenza da Coronavirus, alla luce del combinato disposto dell’articolo 1 del DPCM 9 marzo 2020 e dell’articolo 1 del DPCM 8 marzo 2020, le “zone rosse”, che limitano la mobilità delle persone – si legge nello stesso documento dell’Ance delle Marche -, sono state estese a tutto il territorio nazionale. Il grave fenomeno epidemico comporta inevitabili ripercussioni operative sulla regolare attività degli operatori economici.

“Le misure di contenimento e di limitazione alla circolazione, infatti, rappresentano un ostacolo per buona parte delle maestranze a recarsi quotidianamente negli uffici e in cantiere, comportando le seguenti, difficoltà:

– difficoltà di reperimento del materiale per redigere l’offerta tecnica (essendo una gara economicamente più vantaggiosa) come documentazione tecnica a supporto o contatti con i fornitori di fiducia o con altri potenziali partner;

– difficoltà nell’effettuare i numerosi sopralluoghi che, anche se non obbligatori nelle previsioni del bando, risultano essere necessari trattandosi di procedura indetta per un servizio di pulizia dell’arenile che si estende per una lunghezza di circa 13 km con vari accessi e pertinenze.

“Pertanto le imprese nostre socie con questa scadenza “breve” sono impossibilitate nel redigere adeguate offerte dal momento che i fornitori, se non tutti comunque la maggior parte, sono chiusi, ed inoltre per rispettare le disposizioni dettate dal Governo viene meno anche la parte commerciale che, seppur risolvibile telefonicamente, risulta essere carente. Questo anche in considerazione del fatto che trattasi di procedura con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

“Per questi motivi – si legge in un altro passo del documento inviato dall’Ance alla Centrale Unica di Committenza – riteniamo che il mantenimento di questo termine di gara  (31.03.2020), in simili circostanze, generi un nocumento ai principi di massima concorrenza, di economicità e buon andamento dell’azione amministrativa.

“Alla luce di quanto sopra esposto chiediamo pertanto a codesta stazione appaltante – si legge sempre nel documento dell’Ance delle Marche – di adottare formalmente la sospensione della procedura di gara in itinere, come è in facoltà ai sensi del’art.2 del decreto 6/2020, ovvero, una congrua proroga dei termini di gara”.

 

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