Crescono anche a Senigallia le preoccupazioni degli addetti alla vendita del settore generi alimentari

Crescono anche a Senigallia le preoccupazioni degli addetti alla vendita del settore generi alimentari

“Ogni giorno ci esponiamo al rischio di essere contagiati”. “Invitiamo tutti i cittadini a non prenderci d’assalto”. “In questo periodo di emergenza si potrebbe consentire l’apertura solo dal lunedì al venerdì per correre meno rischi”

SENIGALLIA – Ospitiamo una lettera aperta a tutti i cittadini ed ai governi nazionale e locale di un addetto alla vendita del settore generi alimentari: “Con questa lettera aperta vorrei cercare di sottolineare il mio stato d’animo, condiviso da tantissimi miei colleghi, vicini e lontani, che operano nel settore generi alimentari.

“Ogni giorno ci rechiamo al lavoro con uno stato d’animo non sereno, per ovvi motivi, lasciando a casa i nostri cari. Ad oggi abbiamo ancora difficoltà nel procurarci le fantomatiche mascherine che sarebbero il minimo richiesto per chi come noi passa almeno 7-8 ore al giorno a contatto con il pubblico, incrociando ogni volta le dita che tutto vada bene. Questo ci sembra assurdo!

“Dato che come generi alimentari siamo e saremo sempre aperti, invitiamo tutti i cittadini a non prenderci d’assalto e rispettare il nostro servizio che portiamo avanti quotidianamente con educazione e rispetto. In questo ci dovete aiutare. Ogni giorno anche noi ci esponiamo al rischio di essere contagiati, non solo perché è il nostro lavoro, ma perché vi stiamo “servendo” per non farvi mancare nulla.

“Vorremmo inoltre rivolgere un invito/suggerimento alle autorità di Governo, sia nazionali che locali. In questo periodo di emergenza si potrebbe consentire l’apertura dei generi alimentari solamente dal lunedì al venerdì. Cinque giorni alla settimana sono più che sufficienti per permettere di far la spesa a tutti. Se a ciò si aggiungesse anche la proposta di ridurre l’orario di apertura giornaliero di un paio d’ore (quelle di tarda sera), con molta probabilità si verrebbe a creare la possibilità di mandare in ferie a rotazione di due-tre giorni tutti i componenti del personale attivo, dando così a tutti noi la possibilità di correre meno rischi per noi stessi e di conseguenza per le nostre famiglie.

“Con qualche accorgimento in più, intelligenza a 360 gradi e ascolto verso tutte le Categorie, non solo ci sentiremmo tutelati da chi ci governa, ma soprattutto non ci sentiremmo cittadini di serie B”.

 

 

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