CORONAVIRUS / Sono saliti a 46 i morti nelle Marche: oggi altri 10 residenti a Pesaro, Fano, Mondolfo e Tavullia

CORONAVIRUS / Sono saliti a 46 i morti nelle Marche: oggi altri 10 residenti a Pesaro, Fano, Mondolfo e Tavullia

ANCONA – Il conteggio dei morti aumenta anche nella nostra regione in maniera sempre più allarmante. Ecco perché è necessario restare a casa il più possibile per non favorire il propagarsi del contagio. Il bollettino diffuso oggi dal Gores – il Gruppo operativo regionale per l’emergenza sanitaria – rende noto che sono decedute altre 10 persone, tutte residenti in provincia di Pesaro Urbino: 7 nel capoluogo (rispettivamente di 67, 76, 80, 83, 84, 87 e 88 anni), le altre a Fano (70 anni), Mondolfo (66 anni) e Tavullia (84 anni). I decessi negli ospedali di Pesaro-Marche Nord (3), Senigallia (4), Jesi (2) e Camerino (1).

Al momento i deceduti nella regione salgono a 46 (37 uomini e 9 donne), 40 dei quali residenti nella provincia di Pesaro Urbino; 4 in quella di Ancona; 1 a Macerata ed 1 a Fermo. Tutti – come viene confermato dal Gores – con patologie pregresse, ma la situazione resta comunque preoccupante. Età media delle vittime: 79,6 anni. La persona più giovane è deceduta giovedì all’ospedale di Senigallia: aveva 56 anni.

Tutto questo mentre la curva della diffusione del Coronavirus nelle Marche continua a salire ed il picco è atteso per la prossima settimana. Il bollettino di questa mattina è ancora più pesante di quello di ieri con altri 174 contagiati. Il numero dei tamponi positivi nella regione sale così a 899, su un totale di 2.561 campioni testati.

Nella provincia di Pesaro Urbino il numero dei contagiati è salito a 591; nella provincia di Ancona a 215; nella provincia di Macerata a 58; nella provincia di Fermo a 22; nella provincia di Ascoli Piceno a 7. Ci sono poi 6 casi provenienti da fuori regione.

Sono 93 le persone ricoverate nei reparti di terapia intensiva e 449 nei reparti non intensivi.

In isolamento domiciliare ci sono invece 2.851 persone, delle quali 2.545 asintomatiche e 306 sintomatiche. Tra queste 351 sono gli operatori sanitari contagiati durante il loro lavoro.

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