Tutte le piante mozzate nel viscioleto di Serra de’ Conti dovranno essere sostituite

Tutte le piante mozzate nel viscioleto di Serra de’ Conti dovranno essere sostituite

Continuano le indagini – a 360 gradi – dei carabinieri per identificare gli autori dell’atto vandalico attuato una settimana fa

SERRA DE’ CONTI – I carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Jesi, con la collaborazione dei colleghi della Stazione di Serra de’ Conti, continuano, nel totale riserbo, le indagini per cercare di dare un nome ed un volto a chi, lunedì 27 gennaio, molto probabilmente nel tardo pomeriggio, ha mozzato le piante di visciola dell’azienda Le Cantine del Cardinale. Indagini che vengono effettuate a 360 gradi. In primo luogo sono stati ascoltati dai militari i proprietari dell’azienda, per cercare di comprendere, soprattutto, se negli ultimi tempi – o anche in passato – hanno ricevuto minacce o richieste estorsive. Ma la famiglia Cardinali ha sempre chiaramente confermato di non aver mai ricevuto alcuna pressione e, soprattutto, di non avere né debiti, né tantomeno nemici.
Ed ovviamente i carabinieri, in questi giorni, hanno anche ascoltato diverse persone di Serra de’ Conti e Montecarotto che, lunedì, si sono trovate a transitare lungo la strada provinciale 44 – l’arteria che unisce i due centri -, dove si trova l’appezzamento di terreno della famiglia Cardinali con la piantagione presa di mira dai vandali.
In seguito all’atto vandalico, con il quale sono state tagliate quasi 300 piante di visciola – si è trattato di un intervento di precisione, fatto da mano esperta che sapeva come e dove intervenire per causare il danno maggiore -, oggi, ad una settimana esatta dall’increscioso episodio, prenderà il via una raccolta di fondi per sostenere l’azienda e cercare di far ripartire l’attività e, soprattutto, la produzione della famiglia Cardinali. Il viscioleto, infatti, dovrà essere completamente ripiantumato.
“Dopo tutto quello che è successo vogliamo ripartire più forti di prima! – hanno scritto su Facebook i responsabili dell’azienda serrana -.Questo momento non è facile, ma abbiamo ricevuto centinaia e centinaia di messaggi, con offerte di aiuto, per ripartire da tutta l’Italia. Purtroppo abbiamo fatto una conta dei danni e sono veramente fuori dalla nostra portata. Ma siete stati davvero tanti, tantissimi a dirci di non fermarci perché “siamo tutti con voi”. E noi non ci fermeremo”.
Ed oggi, appunto, sarà avviato un crowdfunding per sostenere le spese per ripartire (il danno subito supera i 150.000 euro). L’azienda le Cantine del Cardinale dovrà infatti acquistare le nuove piante da frutto, metterle a dimora e, nell’attesa della nuova produzione – che impiegherà circa 5 anni -, acquistare le materie prime per continuare a produrre tutta la gamma di prelibatezze ideate in dieci anni di attività.

 

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