Promuovere il divertimento in sicurezza: il ministro Lamorgese ha incontrato i familiari delle vittime della strage di Corinaldo

Promuovere il divertimento in sicurezza: il ministro Lamorgese ha incontrato i familiari delle vittime della strage di Corinaldo

ANCONA – Dopo il Presidente della Repubblica anche il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha incontrato questa mattina i familiari delle vittime della strage alla Lanterna Azzurra di Corinaldo.

Nel corso dell’incontro Luigina Bucci, presidente del Comitato genitori unitario di Senigallia, ha chiesto al ministro, a nome dei familiari delle vittime, un tavolo di riflessione per dare maggior valore al codice etico varato nelle Marche, ma ancora strumento embrionale e volontario, per dare un regolamento più serio ai locali che gestiscono eventi per minori. Rendere inoltre nazionale l’evento dell’8 dicembre organizzato a Senigallia (“L’8 per il futuro”) per promuovere il divertimento in sicurezza, dopo la tragedia avvenuta, la notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018, alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo in cui morirono cinque adolescenti (Emma Fabini, Asia Nasoni, Benedetta Vitali, Mattia Orlandi, Daniele Pongetti) ed una giovane mamma (Eleonora Girolimini).

“La vicinanza delle istituzioni al massimo livello – ha affermato nell’occasione il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo –  rafforza l’azione di sensibilizzazione e prevenzione che stiamo mettendo in atto attraverso molteplici iniziative. Ho annunciato al Ministro, incontrando il suo pieno consenso,  che prima del termine della legislatura saranno predisposte una proposta di legge regionale ed una da sottoporre all’attenzione del Parlamento per istituire la giornata della sicurezza dei giovani nei locali pubblici, da celebrare l’8 dicembre”.

All’incontro in Prefettura hanno preso parte, oltre ai familiari delle vittime, anche diversi ragazzi, il capo della Polizia Franco Gabrielli, il prefetto Antonio D’Acunto ed il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo.

Già lo scorso 8 dicembre, in occasione del convegno organizzato per il primo anniversario della tragedia, il ministro aveva fatto pervenire un messaggio di solidarietà esprimendo la volontà di rendere possibile questa iniziativa.  Nel mese di marzo, a margine della sua visita anconetana per l’avvio dell’anno accademico dell’Università  Politecnica delle Marche, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aveva invece accolto i familiari delle vittime esprimendo loro solidarietà e vicinanza.

Nel corso dell’incontro di questa mattina il presidente Mastrovincenzo ha poi evidenziato che “il nostro intende essere un messaggio chiaro ed inequivocabile sulla strada che vogliamo percorrere affinché quanto accaduto non si debba più ripetere. Una volontà che trova sostanza nella costituzione di parte civile, da parte di Regione Marche e Garante dei diritti, nel processo a carico dei sei ragazzi accusati di essere i responsabili della strage; nei provvedimenti approvati dal Consiglio regionale in tema di partecipazione dei giovani e di contrasto a forme di violenza; nel Codice etico per i locali pubblici; nella collaborazione alle iniziative realizzate dal Cogeu. Tutto questo nella convinzione che i risultati saranno tanto più concreti attraverso una solida e proficua unità d’intenti a tutti i livelli”.

Dopo l’incontro con i familiari delle vittime di Corinaldo il ministro Luciana Lamorgese e il capo della Polizia Franco Gabrielli hanno preso parte alla riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza, convocato dal prefetto Antonio D’Acunto.

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