“Privati di tutto ma non ci arrendiamo”: ecco la Senigallia che appoggia Paolo Battisti

“Privati di tutto ma non ci arrendiamo”: ecco la Senigallia che appoggia Paolo Battisti

SENIGALLIA – L’Altra Senigallia con la Sinistra da ufficialmente l’appoggio a Paolo Battisti come candidato Sindaco di Senigallia per le elezioni comunali del 2020, e fa partire un programma che coinvolge cittadini che hanno a cuore la comunità in cui vivono. Cattolici, ambientalisti, giovani impegnati e persone che vogliono la sanità pubblica e un ospedale funzionante faranno parte della squadra di lavoro.

“Il progetto – si legge in una nota – è ambizioso e si fonda su un numero essenziale di punti programmatici, avallati da solide coperture finanziarie.

Dal punto di vista politico, abbiamo deciso di far sentire la nostra voce perché le battaglie politiche che portiamo avanti da 12 anni sono sempre valide ed attuali. Lo scopo è quello di cambiare il volto di una città da decenni ormai imbalsamata da un potere politico che ha fatto si che Senigallia diventasse “La città degli amici” e non di tutti.

“La lontananza dall’ascolto e dalla risoluzione dei problemi delle persone sono il motivo per cui il centro-sinistra come soggetto politico, negli ultimi anni, ha miseramente fallito lo scopo di rendere l’Italia, la nostra Regione e Senigallia (a parte tinteggiamenti di facciata) un posto migliore.

Disturbare i poteri sovraordinati (Provincia, Regione, Governo centrale) avrebbe ostacolato la carriera dei nostri amministratori. Quindi i politici di Senigallia (Mangialardi, Volpini e Campanile in testa), che da decenni si scambiano ruoli di potere, non hanno mai fatto proprie le istanze della comunità di cui si sarebbero dovuti prendere cura. E a causa di questo discutibile atteggiamento il Misa si è trasformato da fonte di ricchezza e bellezza in un incubo senza fine (dal primo progetto del 1985 per renderlo sicuro, all’alluvione del 2014, nessun lavoro è stato fatto sul fiume). Per non parlare dei servizi socio-sanitari e dell’Ospedale in particolare, per cui, nonostante anni di critiche, sollecitazioni e proposte, il silenzio sul depauperamento è così imbarazzante che qualcuno prima o poi dovrà fare i conti con la propria coscienza.

“Ciò che ci rende liberi è di non aver mai abbassato la guardia e di non aver mai fatto compromessi. Ciò che ci rende liberi è che ciascuno di noi ha una occupazione, una vita, una famiglia, e non dobbiamo fare politica o prendere una poltrona per sentirci realizzati. Ciò che ci rende liberi è l’idea che una società diversa da quella in cui viviamo può e deve essere un traguardo raggiungibile.

“Ed è per questo che noi non abbiamo nessuna intenzione di fare battaglie di retroguardia. In occasione delle elezioni comunali a Senigallia siamo stati contattati da tutte le forze partitiche (che hanno una percentuale sopra lo zero-virgola) presenti sul territorio. Proposte zero, idee zero, punti programmatici non pervenuti. L’unica speranza da parte di tutti, anche delle liste civiche, è quella di arrivare al secondo turno e fare un’ammucchiata contro il candidato del Partito Democratico.

“I cittadini di Senigallia non si meritano questa ‘pochezza’ e non possono accontentarsi di ‘sopravvivere’ votando il meno peggio. Per questo noi andiamo avanti a guardiamo al futuro orgogliosi del nostro progetto, quello di far nascere un centro-sinistra alternativo a quello di potere, che ridia spazio ai cittadini e che faccia della condivisione e dell’ascolto il suo punto di partenza.

“La dicitura “L’Altra Senigallia con la Sinistra” è stata coniata con uno scopo preciso: quello di raccogliere, intorno ad una sinistra che Paolo Battisti rappresenta da sempre, portatrice ‘sana’ di idee concrete, coloro che vogliono essere attori attivi di un cambiamento radicale della nostra città. E per questo ci rivolgiamo alle forze non compromesse presenti sul territorio.

“Ci rivolgiamo a quei cattolici che fanno del solidarismo e dell’attenzione verso i deboli il loro faro guida. “Siamo tutti connessi”: questo è il messaggio di Papa Francesco, che rappresenta uno dei ‘cardini’ del suo Pontificato e dell’Enciclica ‘Laudato si’”. E se è tutto connesso ne consegue che tutto ha valore, tutto è importante e quindi non esistono storie piccole, non esistono persone che non siano importanti. Solo lavorando in questa direzione ci liberemo dall’egoismo individualista di chi pensa al proprio tornaconto personale o del partito di appartenenza e riusciremo a rendere la nostra comunità un posto migliore.

“Ci rivolgiamo a tutti gli esponenti ambientalisti che desiderano un cambio di rotta concreto rispetto ai temi di una città sostenibile (verde urbano, trasporto pubblico, polveri sottili, piste ciclabili, fiume sicuro).

“Ci rivolgiamo a chi ha dato il proprio voto 5 anni fa al M5S per avere un cambiamento, senza forse accorgersi che il cambiamento da 10 anni a Senigallia è rappresentato anche da noi e da questa responsabilità non ci tiriamo indietro.

“Ci rivolgiamo a tutti i giovani che vogliono dare il loro contributo per una Senigallia che si sprovincializzi e respiri sempre di più aria d’Europa, per cogliere tutte le infinite opportunità che il nostro continente, non solo in termini monetari, è in grado di darci.

“E infine ci rivolgiamo a tutti coloro che votano a sinistra e si dichiarano compagni e vogliono trovare una casa che non tradisca le loro aspettative e che metta il lavoro, l’edilizia popolare, la dignità e la sanità pubblica al primo posto. Come abbiamo sempre fatto.

“E chiediamo aiuto e sostegno concretamente su questi 11 punti programmatici, che dovranno essere il faro di una nuova amministrazione che guarda ai bisogni dei cittadini.

  • PRONTO SOCCORSO e servizi socio-sanitari adeguati ad una città che con l’entroterra raggiunge gli 80mila abitanti, che diventano 120mila in alcuni periodi estivi.
  • OSPEDALE PUBBLICO – Attivo con personale adeguato e macchinari funzionanti h 24 per visite o esami (come altre Regioni fanno da decenni anche per ridurre le liste di attesa). Il Coronavirus ci insegna che la sanità privata in un contesto come l’attuale, mostra la sua inutilità per la collettività.
  • INFERMIERE DI FAMIGLIA O DI QUARTIERE (mozione proposta dal a Senigallia dal Consigliere Battisti nel 2015 e approvata all’unanimità, il cui costo sarebbe zero, visto che nelle Regioni in cui già si attua questo servizio si ripaga grazie al 40 per cento in meno di ricoveri ai Pronto Soccorso).
  • MISA SICURO – Per un città che non deve vivere nell’angoscia di perdere beni e propri cari in situazioni di emergenza. E’ dal 1985 che la città aspetta i lavori. Inaccettabile.
  • DISABILI E ANZIANI – Accessibilità totale a tutti i servizi primari (ospedalieri, scuole, uffici comunali, stazione ferroviaria, bus pubblici) e secondari: viabilità, marciapiedi, spiaggia libera attrezzata
  • LAVORO – Un Comune può fare tantissimo per incentivare la produzione e il lavoro a Senigallia. Da 20 anni circa il turismo sopravvive grazie al Summer Jamboree. Iniziativa eccellente ma isolata. I 3 mesi di lavoro estivo, grazie alle eccellenze del nostro territorio, si devono trasformare in 12. Detassazione immediata per tutte quelle imprese che danno lavoro, soprattutto ai giovani, con contratti seri e dignitosi.
  • CONDIVISIONE E PARTECIPAZIONE – Punti cardini di una nuova amministrazione che vuole coinvolgere i cittadini nelle scelte da compiere. I cittadini onesti che pagano le tasse devono essere coinvolti nei processi che riguardano il loro quartiere e la loro città. Con la richiesta di un aiuto per tutti quelli che volessero dare il proprio contributo di competenze.
  • CASE EDILIZIA POPOLARE – Sono circa 480 le famiglie che a Senigallia hanno diritto, secondo il censimento comunale, ad avere un alloggio popolare. In 20 annni solo il 10 per cento è stato fatto. Casa e Lavoro sono le fondamenta di una società che da dignità ai propri cittadini.
  • CITTA’ ECO-SOSTENIBILE – Nuovi modelli di edilizia, trasporti, uso del terreno e produzione e consumo di energia. Fornendo a Senigallia gli strumenti per costruire un futuro urbano che realizza un modello di città sostenibile, che può diventare così laboratorio del cambiamento.
  • SPORT – Una città vivibile è una città dove la cura e l’attenzione per le persone deve avere come scopo una diffusione capillare, a partire dalla prima infanzia fino all’età adulta, delle occasioni per praticare un’attività fisica. Deve valorizzare le società sportive, in modo equilibrato e non favorendo uno o l’altra associazione a seconda del colore politico, mettendo a disposizione sempre più spazi per un uso libero e spontaneo dello sport e prestando particolare attenzione gli impianti del territorio verificando lo stato e le necessità cittadini dal punto di vista dei corsi e dei servizi da essi offerti.
  • CULTURA – La Cultura è il nostro primo punto: lo consideriamo l’asse strategico per il rilancio economico ed etico della nostra Città. Una vera questione di Civiltà, una Civiltà che rischiamo di perdere. Cultura è consapevolezza, innovazione, interazione tra i cittadini, riscoperta dei mestieri, storia della città, arti, musica, uno stile di vita sano. I Luoghi della Cultura (biblioteche, librerie) sono un patrimonio da proteggere e accrescere, una risorsa per il territorio: è necessario incrementare gli investimenti per l’acquisto dei beni librari e informatici delle biblioteche, aprendo quella centrale giorni su  fino alla mezzanotte e creandone di nuove in zone poco servite, dotate di tutti i supporti tecnologici”.

L’ALTRA SENIGALLIA CON LA SINISTRA – BATTISTI SINDACO

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