L’Oratorio di padre Armando Pierucci dedicato a San Michele

L’Oratorio di padre Armando Pierucci dedicato a San Michele

JESI – Per i musicisti l’Oratorio è una composizione di argomento religioso, da eseguire in chiesa o in teatro senza azione scenica. Padre Armando Pierucci ha composto un oratorio dedicato a San Michele e, per la verità, anche a Maria Ss.ma. È per due solisti, coro e orchestra.

La scelta dell’argomento è stata suggerita da Maurizio Petrolo, il maestro che dirigerà la Prima esecuzione nella cattedrale di Jesi il 4 aprile 2020 alle ore 21. La musica dell’oratorio, quindi, oltre a evocare i conflitti delle armate celesti, si immerge in una preghiera universale alla quale partecipano non solo i cantori del coro, ma anche gli ascoltatori, riprendendo la maniera di fare di Bach, che di tanto in tanto inseriva nelle sue Passioni i corali più noti, affinché tutti i presenti si unissero all’invocazione cosmica, del cielo e della terra. L’oratorio  termina con un canto unanime di fede e di coraggio: “Cristo vive, Cristo regna, Cristo è il Signore Gesù”.

Perché a Jesi?

Jesi è la città che ha tenuto a battesimo l’attività musicale di Padre Armando in questi ultimi 20 anni. Già il vescovo Serfilippi e poi il vescovo Gerardo hanno incoraggiato e sostenuto l’istituto Magnificat di Gerusalemme, iniziato da Padre Armando. Nel 2005 si è inserito il “Premio Vallesina” che ha mosso mari e monti per promuovere lo studio di 250 studenti e ristrutturare la sede della scuola, visto che l’impegno preso a Jesi dall’allora padre Pizzaballa della struttura religiosa  della Custodia di Terra Santa davanti a un gruppo di 30 persone, giornalisti, imprenditori, banchieri, uomini di cultura, era stato disatteso.

Jesi ha ascoltato gli allievi del Magnificat, l’esecuzione di tante musiche di Padre Armando, come Via Crucis,  La Terra dei FiorettiSinfonia Mariana. Era giusto che  la “Prima” dell’oratorio San Michele avvenisse a Jesi.

 

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