Cresce l’allarme Coronavirus in provincia di Pesaro: quattro casi a Fano, Vallefoglia e Piandimeleto

Cresce l’allarme Coronavirus in provincia di Pesaro: quattro casi a Fano, Vallefoglia e Piandimeleto

ANCONA – Mercoledì altre due persone sono risultate positive al test per il Coronavirus. Si tratta di due ottantenni – moglie e marito – di Fano. Salgono così a quattro i casi di marchigiani risultati positivi, tutti nella provincia di Pesaro e Urbino. Un ulteriore controllo sulla positività dei due anziani fanesi sarà comunque effettuato giovedì mattina a Roma.
“Abbiamo preso l’impegno di informarvi puntualmente perché riteniamo che conoscere le cose come stanno sia sempre la cosa migliore – ha detto il presidente Luca Ceriscioli – ed è meglio poter valutare notizie vere, anche se non positive, piuttosto che angosciarsi con le fake news”.
Quattro casi che, purtroppo, fanno alzare il livello di allarme nella nostra regione, soprattutto nel territorio della provincia di Pesaro Urbino.
Mercoledì pomeriggio i due anziani di Fano, con sintomi tipici dell’infezione (febbre e tosse) sono stati esaminati dal personale dell’Azienda ospedaliera Marche Nord e, successivamente, trasferiti all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona.
Secondo quanto si è appreso i due, negli ultimi mesi, non avrebbero mai lasciato Fano. Il che, purtroppo, fa aumentare la preoccupazione in tutta la zona.
Questi due nuovi casi si aggiungono a quello dell’operaio trentenne di Vallefoglia, rientrato nei giorni scorsi dalla Lombardia, dove lavora, e risultato positivo martedì pomeriggio (con test confermato mercoledì mattina, a Roma). E ad un quarto caso: quello di un operaio di 56 anni, residente a Piandimeleto, sottoposto al test a Rimini. L’uomo, nei giorni scorsi, aveva fatto un viaggio in Romania insieme ad un ristoratore di Cattolica, risultato positivo martedì pomeriggio, e ricoverato nel reparto malattie infettive dell’ospedale Infermi di Rimini. Il cinquantaseienne di Piandimeleto, dopo il primo controllo – a Rimini – , è stato posto in quarantena nella sua abitazione, in quanto ritenuto – seppur positivo al test – in buone condizioni. Quarantena alla quale sono stati sottoposti anche i suoi familiari.

 

 

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