A cinquant’anni dalla morte sarà presentato a Chiaravalle un libro su Giuseppe Pinelli

A cinquant’anni dalla morte sarà presentato a Chiaravalle un libro su Giuseppe Pinelli

CHIARAVALLE – È di questi giorni la notizia del vilipendio alla lapide dedicata a Giuseppe Pinelli, ferroviere e militante anarchico, ucciso cinquanta anni fa, in circostanze mai chiarite, nella Questura di Milano durante un interrogatorio sulla bomba in Piazza Fontana, strage che aprì la stagione del terrorismo fascista nel nostro Paese.
Giuseppe Pinelli fu detto, è stata la diciottesima vittima di quell’eccidio ma soprattutto, la sua storia limpida di generoso difensore dei diritti e della dignità dei lavoratori, e la sua morte, negli uffici della Polizia, raccontano quella trama nera fatta di collusione tra fascisti ed apparati deviati dello Stato che fu messa in campo per contrastare una stagione straordinaria di impegno e di lotte che i lavoratori avevano intrapreso per i loro diritti e per rendere più giusto e democratico il nostro Paese.
Il fatto che la sua memoria venga infangata da un gesto vigliacco, mente nel nostro Paese ogni giorno dobbiamo leggere di minacce antisemite, scritte ingiuriose alla memoria dei Partigiani, testimonia di un nemico mai sconfitto e ci ricorda come quella vicenda mai chiarita abbia conservato e continui a far germogliare i semi dell’odio e del fascismo.
Benedetto Croce ci ha insegnato che “ogni storia è sempre storia contemporanea“, mai come in questa vicenda quest’affermazione si dimostra vera. Con questo spirito e insieme la volontà di ricordare e commemorare un eroe popolare come Giuseppe Pinelli abbiamo voluto che anche a Chiaravalle ci fosse un’occasione per conoscere, discutere e capire.
“Per questo – si legge in una nota dell’Associazione Culturale “L’Isola“ di Chiaravalle – abbiamo invitato a Chiaravalle sabato 15 febbraio ore 18 alla “biblioteca Ipazia” nei locali che furono “Casa del Popolo“ l’avvocato milanese Gabriele Fuga che di quella stagione fu testimone e protagonista a presentare il suo libro (scritto insieme al professor Enrico Maltini, scomparso da qualche tempo) “Pinelli. La finestra ancora aperta” un testo che ripercorre le vicende e anche gli aspetti giudiziarie di quella storia e di quella morte. Stimolerà il confronto e il dibattito Simone Massacesi storico”.

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